Roma, 30 ago – Non solo i nostri antenati hanno lasciato tracce del loro passaggio su questa terra, talvolta anche resti di misteriosi animali preistorici riemergono dall’antico suolo della nostra Europa. Oggi andiamo nell’estremo Occidente del Vecchio Continente per raccontarvi il caso di un gigantesco dinosauro scoperto in Portogallo. Nello specifico, il dinosauro sauropode portoghese è un “collolungo”, uno di quegli enormi animali che si vedono in alcuni film e vengono più comunemente chiamati brontosauri. La cosa ancora forse più incredibile del ritrovamento, è che i suoi resti fossili sono emersi dal cortile di un’abitazione privata in costruzione. Il luogo della straordinaria scoperta è Pombal, città portoghese di 55mila abitanti della provincia di Beira Litorale.

Un brachiosauro lungo 25 metri

Gli archeologi ritengono che l’esemplare possa essere il più grande dinosauro trovato in Europa. La sua lunghezza raggiungerebbe addirittura i 25 metri, con un’altezza di 12 metri. Al momento, però, gli scavi hanno rivelato solo una parte del gigante preistorico e, per avere maggiori certezze riguardo le sue effettive dimensioni, si dovrà aspettare il completamento delle ricerche. In realtà però, la scoperta risale al 2017, quando durante la costruzione della sua casa, resosi conto dell’importanza del grande reperto, l’uomo avvisò subito le autorità competenti. Scavi, studi e lavori sono proseguiti fino ad oggi e, dopo cinque anni dal primo ritrovamento, gli esperti hanno ormai dissepolto larga parte dello scheletro assiale del gigantesco dinosauro.

Un fossile di oltre cento milioni di anni

I sauropodi brachiosauridi erano rettili erbivori vissuti nel Tardo Giurassico e nel Cretaceo Inferiore, tra 160 e 100 milioni di anni fa. A fornire alla stampa internazionale le complesse informazioni sono gli stessi paleontologi. Secondo gli esperti siamo di fronte ad uno degli animali più grandi vissuti sulla Terra fin dalla sua esistenza. Caratterizzati da un lunghissimo collo grazie al quale raggiungevano i rami delle piante più alte, per nutrirsi, avevano zampe anteriori più lunghe di quelle posteriori. Il fossile di Pombal è dunque considerato raro ed eccezionale per l’ottimo stato di conservazione e la posizione stessa del brachiosauro.

Una scoperta straordinaria

“Non è consueto trovare tutte le costole di un animale come questo – hanno dichiarato i paleontologi – figuriamoci poi mentre il dinosauro mantentiene la sua posizione anatomica originale. La modalità di conservazione dell’essere è infatti rara nella documentazione fossile dei dinosauri, soprattutto per i sauropodi del Tardo Giurassico portoghese”. A dichiararlo è la dottoressa Elisabete Malafaia, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona. Malafaia sta studiando l’esemplare assieme a diversi colleghi paleontologi. “Le ricerche nella località paleontologica del Monte Agudo confermano che la regione di Pombal possiede un’importante documentazione fossile di vertebrati del tardo giurassico, che negli ultimi decenni ha permesso il ritrovamento di abbondanti materiali molto significativi per la conoscenza della fauna continentale che abitava la Penisola Iberica circa 145 milioni di anni fa”.

La ricerca continua nel Jurassic Park portoghese

Gli scienziati impegnati nelle ricerche ritengono che, nei dintorni del sito, vi siano altre preziose parti del brachiosauro e, quindi, le ricerche proseguiranno. Una domanda però sorge spontanea adesso: Un giorno il fortunato/sfortunato uomo, scopritore del gigantesco dinosauro, potrà finalmente riavere la sua casa o i soldi spesi per essa? Oppure da buon portoghese trasformerà il sito in un’attività commerciale? Magari in stile Jurassic Park…

Andrea Bonazza

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1 commento

  1. Certo, sostituire una terra-casa direttamente (!) con un’altra (con conguaglio eventuale), pare impossibile di questi tempi uman-jurassici antievasione! In Italia.

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