Arancia meccanica antifascista: stuprata nel centro sociale a Parma

antifa-stuproParma, 14 mar – Stuprata a turno da cinque giovani di un collettivo di estrema sinistra, che avrebbero abusato di lei in modo brutale: il terribile episodio, secondo il Nucleo investigativo dei carabinieri, risalirebbe al 2010 e si sarebbe consumato nella sede di allora della Rete antifascista di Parma, in via Testi, ai danni di una ragazza residente nel Mantovano, all’epoca appena maggiorenne.

I cinque presunti stupratori antifascisti, oggi tra i 24 e i 29 anni, sono accusati di violenza sessuale di gruppo. La vittima non denunciò l’episodio, che sarebbe emerso grazie a una “soffiata” anonima. Lo riferisce la Gazzetta di Parma, che segnala anche la possibile esistenza di un video girato da uno degli indagati. Sempre secondo la Gazzetta di Parma, la ragazza – abituale frequentante del movimento – sarebbe arrivata a Parma per una festa e lì drogata a sua insaputa prima dello stupro di gruppo, una eventualità, questa, che se confermata costituirebbe una significativa aggravante.

La vittima, dopo la brutale violenza, si sarebbe poi risvegliata la mattina successiva con gli abiti strappati e i segni evidenti delle ripetute aggressioni.

corteo_antifascista_a_Parma

Un corteo antifascista a Parma

Il Pm Giuseppe Amara ha chiesto la custodia cautelare in carcere per i cinque, ma il Gip l’ha rigettata ritenendo – con una motivazione che appare quanto meno singolare – che il tempo trascorso fosse idoneo ad affievolire l’urgenza della misura. L’accusa non è data per vinta, però, rivolgendosi al Tribunale del Riesame, la cui decisione è attesa a giorni.

Un fatto, questo, tanto efferato quanto dimenticato per cinque lunghi anni, anche a causa della mancata denuncia della vittima.

Se l’impianto accusatorio sarà confermato, ne risulterebbe un quadro inquietante, uno sfondo marcio di droga ed efferata violenza dietro le quinte di uno dei tanti gruppuscoli antifascisti della Penisola.

Francesco Meneguzzo


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7 Risponde a Arancia meccanica antifascista: stuprata nel centro sociale a Parma

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  2. Giacomo 13 aprile 2016 a 11:05

    E’ vergognoso leggere di queste notizie, oggi un altro caso a Roma da parte di un nigeriano – Efferati comportamenti di tale violenza sessuale sulle nostre donne, ora diventano troppo pesanti per essere accettati, tollerati, BASTA –

    Bisogna decidere di agire e anche presto con punizioni pesanti ed esemplari, visto che noi ital. a questa gente, diamo accoglienza e grosse agevolazioni di sopravvivenza sul nostro territorio – mi riferisco anche a cibo e altro –

    Loro ci ricambiano con furti e stupri sulle nostre donne –

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  3. Giacomo 13 aprile 2016 a 11:17

    Nigeriano a Roma, Stupra ragazza, come e peggio di una bestia –

    Sempre più pietose e intolleranti le nuove notizie sui continui stupri, anche da parte di stranieri, veri efferati ” delitti ” sessuali sulle nostre donne – E notare che noi Ital. Diamo ospitalità e aiuti di ogni genere a queste bestie, ( naturalmente senza offesa alle bestie ) –

    Bisogna che i nostri alti dirigenti / amministratori di Stato, di Reg. e Com. prendano in mano la situazione a applichino veramente in tutto i sensi e modi le leggi per rendere questi DELINQUENTI dei perfetti impotenti verso tutto – e per restare qui a fare nulla, e dare solo danni e guai alla ns gente,, siano spediti ai loro paesi di origine –
    Giacomo

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  4. Elisa 7 gennaio 2017 a 3:15

    ECCO, coglione di Milano che tenti le discussioni sul web cosa hai creato, con altri 4 (quattro…) misurati imbecilli, ma ancora vi nascondete dietro lotte, movimenti e palle varie? siete dei vigliacchi al contrario dei cs che furono, e visto che vi rivolgete alle nuove generazioni (e con questi risultati) da cui foste allontanati… come si deve! non con il vedo non vedo, comando io… bla bla

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  5. Maura 7 gennaio 2017 a 21:35

    Chi leleprox? e il suo cuore in gola? più le farneticazioni che consegna su interenette???

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  6. Antonino 10 gennaio 2017 a 18:06

    @ leleprox… stai attento casomai tra qualche tempo ti chiamano a fare il benefit a questi quà! unità de crisi…
    che da Milano queste cose le abbiamo già viste.
    Te sei dimenticato, nessuno che doveva più suonare al cantiere? quello che tese la trappola a un centro sociale de Roma venuto a manifestare alla mayday de Milano nel 2005 e colpevole d’essere amico di quegli altri sorci del LSOA Deposito Bulk, quello che poi prese la mazzetta prima del EXPO, pure quelli amici tua erano.
    Mò chiamami pure infame, come chiami carogne di nascosto con la tastiera che non sai usare, di certo più infami di sto giro non ne troverai da nessuna parte!

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  7. Cristina 13 gennaio 2017 a 12:53

    Ci viene solo da domandare quanta gente si avvicinerà solo minimamente a uno striscione con su scritto Parma antifa.
    Questo, è un punto di svolta.

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