Schermata 2015-08-27 alle 10.02.27Roma, 27 ago – La questione sbarchi ci sta sfuggendo di mano. O forse nelle nostre mani non c’è mai stata, dato che l’abbiamo sempre interpretata come una fatalità di cui tutt’al più prendere atto.

Oggi Repubblica riporta l’inquietudine dei tecnici del ministero dell’Interno, secondo i quali fino al 30 settembre potrebbero arrivare altri 20mila nuovi immigrati.

Da mettere dove? Vecchie caserme, aree industriali in disuso, ex penitenziari. Come se non si capisse che in questo modo di andranno a creare altrettante bombe a orologeria. Come se riempire palazzoni vuoti di immigrati fosse una soluzione.

Tutto questo quando dall’inizio dell’anno sono giunti in Italia già 111.354 immigrati. Molti sono eritrei (29.019) ma ci sono anche nigeriani (13.788), somali (8.559), sudanesi (6.745) e siriani (6.324). Nelle nostre strutture sono già ospitati 93.608 immigrati.

Sempre secondo quanto riportato da Repubblica, al Viminale sarebbero preoccupati da un ritorno massivo di sbarchi dal Marocco. Sarebbero “migranti economici”, che non hanno diritto d’asilo e di cui i tecnici del ministero si dicono sicuri di poterli rimandare tutti a casa (immaginiamo che non sfugga proprio nessuno, si sa che in queste cose siamo proprio inflessibili…).

Si registrerebbe, inoltre, un arrivo massivo di minorenni non accompagnati, per lo più 16-17enni egiziani. I quali dovrebbero essere espulsi ma, udite udite, la legge impedisce di rimandare indietro i minorenni fino al raggiungimento della maggiore età. Immaginiamo situazioni tipo: “Torna tra due anni, che dobbiamo espellerti. Nel frattempo mi raccomando, non metterti nei guai”. Siamo davvero in buone mani…

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