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Difende la fidanzata: massacrato di botte da un magrebino e un polacco

by La Redazione
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massacrato di botteTrento, 18 lug – La sua ragazza viene insultata da degli sconosciuti, lui la difende e finisce in ospedale gravissimo, trauma cranico. Anche lei finisce in ospedale con lievi ferite. Uno dei due aggressori è un pugile. Riconoscete la storia? Fermo dite? E invece no. E’ la storia di quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato in provincia di Trento, fuori da un locale.
Non ne avete sentito parlare? No? Probabilmente perché ad avere la peggio è stato Mario Aiello, un finanziere di 35 anni, che è in condizioni gravissime. Poche ore dopo i carabinieri rintracciano i due presunti aggressori (Omar Dhafer e Aleeddine Manai), attualmente in stato di fermo con l’accusa di di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Dalla ricostruzione dei media pare che l’aggredito fosse intervenuto all’interno del locale per difendere la sua amica dagli apprezzamenti dei due. Lo scontro all’interno del locale è solo verbale, i due vengono allontanati dai buttafuori.
I due non si sanno per vinti, aspettano il 35enne fuori dal locale e appena si trova in un luogo abbastanza isolato scatta l’aggressione.

La storia è molto simile a quanto successo a Fermo ma ovviamente è diversa la gestione dei media. L’Adige, il principale giornale locale, nell’articolo uscito domenica mattina evita accuratamente di parlare dell’origine degli aggressori. Solo nell’articolo successivo, dopo commenti piuttosto feroci sui social Network sulla scelta di oscurare la provenienza, parla della nazionalità dei due e chiude con una postilla anonima “entrambi con precedenti“. Ci si ferma così. Non si scende nel dettaglio come si era fatto con Amedeo Mancini la cui vita è stata passata al setaccio nella speranza di trovare qualche dettaglio scomodo.

Potremmo scendere noi nel dettaglio. Aleeddine Manai, polacco, (e non Madai come riportato da alcuni giornali) è un pluripregiudicato con un presente da pugile. Ha all’attivo 33 incontri di pugilato con 29 vittorie.
Omar Dhafer, nord-africano, è pregiudicato per lesioni e ha a suo carico un ammonimento orale del Questore con divieto di avvicinamento alla madre, per averla più volte picchiata. Pare sia graduato in Muay Thai.
Ovviamente i giornali nazionali non hanno coperto la notizia e non risulta che la Boldrini sia in viaggio per portare solidarietà a Aiello, ancora ricoverato nel reparto di rianimazione.

Redazione

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9 comments

Dino Rossi 18 Luglio 2016 - 7:38

Delinquenti assassini di ogni razza e religione spadroneggiano in Italia protetti da troie come Boldrini Mattarella preti e Papi.
È ora di farla finita questi ci odiano dobbiamo cacciarli, senza se senza ma è fanculo gli affari con Sauditi Quatarioti turchi e con chi foraggia terrorismo e immigrazione sostitutiva.
Chi recupera il disgraziati in mare se li porta al Paese di cui batte bandiera la nave.
Inoltre non è possibile che con tutte le merdate vomitate dalle Boldrini dai Mattarella dai nostri politici sulla cessione di Sovranità Italiana nessuno li denuncia per alto tradimento.

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Beppe 18 Luglio 2016 - 8:26

Aleeddine Manai non è per nulla un nome polacco, magari è cittadino polacco si, come i francesi terroristi, è tutto da vedere.

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emma 19 Luglio 2016 - 4:43

Che c’entra un episodio come questo con un fatto di chiara matrice razzista? L’uomo è stato aggredito in quanto italiano di pelle chiara?

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Paolo 20 Luglio 2016 - 8:48

No, è stato aggredito in quanto intervenuto a difendere la donna (bianca) oggetto di molestie da parte dei due “bravi ragazzi”.

Che ne dice? Delle due l’ una : o lei non ha minimamente letto l’ articolo, e quindi ha commentato così, “a muzzo”.

Oppure lei he letto l’ articolo, e però il suo commento indica che un caso di presunto razzismo (peraltro pesantemente gonfiato dalla stampa di partito) è ai suoi occhi più grave di un caso CRIMINALE, in cui una donna europea è per l’ ennesima volta oggetto di pericolose molestie da parte di “risorse”, ed un uomo intervenuto a difenderla è stato quasi ammazzato di botte. Che dice, ce le togliamo queste fette di prosciutto dagli occhi?

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luke 19 Luglio 2016 - 10:11

Sempre se è vera

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Paolo 20 Luglio 2016 - 8:50

Certo, quando sono gli immigrati ad aggredire gli italiani (e le italiane) le notizie non sono mai vere.

Guardi che il suo tappeto è pieno di polvere, sotto.

Sveglia!!!

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Cesare 19 Luglio 2016 - 2:14

Niente di nuovo il silenzio dei media in mano ai banksters stranieri.Al fine di togliere identità agli italiani,proteggono e finanziano a man bassa e senza limiti l’immigrazione selvaggia per mescolare le razze al fine di levare ogni identità nazionale. Anche la promozione dell’ ateismo e dei gay serve a distruggere la famiglia, base della società italiana.La promozione gender che ci dice che possiamo scegliere il nostro orientamento sessuale serve poi a toglierci anche la piu’ chiara identità che abbiamo dalla nascita; quella sessuale
Ai mondialisti che con le banche centrali private che in cambio di carta prodotta a costo zero che dovrebbero produrre gli stati si
prendono tutte le ricchezze dei paesi, serve un uomo senza identità, famiglia e patria da manovrare e schiavizzare a piacimento sin dalla nascita

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federossa 19 Luglio 2016 - 5:42

Scrivo dalla Polonia. L’elemento “POLACCO” (per dir il vero, non ha il nome e il cognome polacco) sicuramente in Polonia lo avrebbero già “affettato” per il MAROCCHINO è la solita solfa. Violenti Ladri ASSASSINI
La BOLDRINI, dovrebbe correre a Trento e in Trentino, dove vivono (TROPPI) IMMIGRATI CLANDESTINI e sono COPERTI, VOLUTI, PROTETTI, PAGATI DAL PD!

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Ente 19 Luglio 2016 - 9:40

La storia non ha nulla a che vedere con quella di Fermo. Ne avrebbe se alle offese la coppia italiana avesse risposto aggredendo gli stranieri con un cartello stradale. E qui sembra invece che stessero tacitamente tornando a casa. Tra l’altro credo che il malcapitato qui abbia preso molto più di un semplice pugno!

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