Debito pubblico in calo, ma è solo un artificio contabile

banca d'Italia debito pubblicoRoma, 14 ago – Nel mese di giugno il debito pubblico, a sorpresa, si riduce. Rispetto a maggio -segnalano i tecnici di Banca d’Italia nel loro bollettino periodico- l’indebitamento della pubblica amministrazione ha infatti segnato -14.6 miliardi, calando così nel complesso da 2218.2 a 2203.6 miliardi. Una riduzione dello 0.6% che però segna un’inversione di tendenza rispetto all’andamento degli ultimi anni.

O forse no? Sempre da via Nazionale spiegano che “la diminuzione è stata sostanzialmente uguale all’avanzo di cassa del mese“, che si attesta a 14.5 miliardi. Inoltre, “la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione, il lieve apprezzamento dell’euro e gli scarti di emissione hanno diminuito il debito per 0,1 miliardi”. La somma fra queste due voci fa proprio 14.6 miliardi, cioé il livello di indebitamento ridotto nel corso del periodo.


Si tratta di eventi non eccezionali, ma nemmeno strutturali. Vale a dire che, pur essendo il dato senza dubbio positivo, non è (ancora) possibile parlare di tendenza che sarà possibile replicare sul lungo periodo. Il debito è previsto sì in discesa dall’attuale 132 circa al 123% entro il 2018, ma le stime sono basate anche su obiettivi di crescita che difficilmente verranno raggiunti.

Inoltre è da rilevare come, ampliando il raggio dell’analisi, il segno da negativo diventa positivo. Nei primi sei mesi dell’anno infatti, scrivono sempre da Palazzo Koch, Nei primi sei mesi dell’anno, il debito delle amministrazioni statali è infatti nel complesso aumentato di 68,7 miliardi, arrivando alle cifre record degli ultimi mesi.

Filippo Burla

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