IMG_5630Roma, 5 ott – Nell’ultimo periodo i rapporti tra l’Italia e l’Azerbaigian si sono rafforzati maggiormente ed i due paesi hanno siglato partnership di cooperazione in diversi settori, non soltanto quello economico e commerciale, ma anche nei campi relativi alla promozione socio-culturale, accademica e sportiva.

Un esempio è stato l’evento SOCAR “Milano Expo 2015” che si è svolto nel capoluogo lombardo lo scorso 2 ottobre il quale ha visto partecipare i vertici della State Oil Company of Azerbaijani Republic (SOCAR) impegnati nel promuovere gli Europei di calcio del 2016 che si svolgeranno in Francia di cui sono sponsor. All’interno del padiglione dell’European Football Championship “Euro-2016” è stato presentato il trofeo in palio per la manifestazione sportiva e sono stati condivisi e promossi dal presidente della SOCAR Rovnag Abdullayev i principi alla base di un simile evento, ossia il fair play, il rispetto reciproco e l’importanza di cooperare per un futuro ed un mondo sostenibile.

La presenza dei rappresentanti della compagnia petrolifera statale azerbaigiana IMG_5654è stata motivo di incontro e discussione dei futuri progetti del mercato energetico che vedono impegnati congiuntamente sia l’Azerbaigian che l’Italia; lo scorso 23 settembre, infatti, l’italiana SNAM ha firmato con la SOCAR un memorandum che prevede la cooperazione tra le due compagnie per quel che riguarda il trasporto del gas naturale azerbaigiano verso l’Europa sfruttando il Corridoio meridionale.

Il Corridoio meridionale è un progetto promosso dalla Unione Europea che prevede l’esportazione del gas prodotto dai depositi situati nella regione del Caspio verso l’Europa sfruttando come vie di trasporto la Turchia, paese che verrà attraversato dalla Trans-Anatolian Pipeline (TANAP), la Georgia, stato caucasico meridionale dove già transitano petrolio e gas naturale azerbaigiano, la Grecia, l’Albania e l’Italia, paesi impegnati nella realizzazione del Trans-Adriatic Pipeline (TAP). Come è possibile notare, l’Italia è direttamente interessata e coinvolta nella politica di sicurezza economica di Bruxelles e questo rende la Penisola un polo di attrazione ed un futuro hub del mercato energetico.

Commentando il recente accordo stretto con la SOCAR, il Direttore dell’area Commercio Internazionale della SNAM, Federico Ermoli, ha voluto sottolineare come le relazioni tra le due parti siano in continua espansione e come la compagnia italiana sia disposta a supportare i progetti che trasporteranno il gas azerbaigiano verso l’Europa attraverso le proprie infrastrutture. In aggiunta, Ermoli ha dichiarato il TAP come un progetto chiave per l’Europa evidenziando allo stesso tempo il ruolo positivo che avrà nei confronti dell’Azerbaigian permettendogli di accedere al mercato del continente.

IMG_5631Non soltanto il settore energetico permette ad Italia ed Azerbaigian di rafforzare i propri rapporti, ma anche quello della scuola e dell’Educazione grazie alla visita ufficiale del Ministro dell’Istruzione azerbaigiano, Mikayil Jabbarov, effettuata in Italia tra il 28 ed il 30 settembre con lo scopo di partecipare il giorno 29 settembre al’Italian-Azerbaijani Inter-University Forum presso il Padiglione dell’Azerbaigian all’Expo di Milano 2015.

Prima dell’incontro con il Ministro dell’Istruzione dell’Italia Stefania Giannini del 30 settembre, il ministro azerbaigiano aveva visitato il 28 settembre l’Università degli Studi di Milano, accompagnato dall’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Vaqif Sadiqov, incontrando i rappresentanti dell’Internazionalizzazione e delle Relazioni Internazionali dell’ateneo milanese con i quali aveva scambiato opinioni sulla buona gestione universitaria, sulla pubblica amministrazione, sull’internazionalizzazione nell’ambito dell’istruzione superiore, sullo scambio didattico e sulla mobilità studentesca.

Il 29 Settembre alle ore 15, presso il Padiglione dell’Azerbaigian all’Expo di Milano 2015, Jabbarov aveva partecipato invece all’Italian-Azerbaijan Inter-University Forum, evento che ha visto il coinvolgimento di esponenti del mondo accademico italiano ed azerbaigiano impegnati nel confrontarsi sul tema della mobilità studentesca, sulla cooperazione bilaterale e sul ruolo dei doppi titoli nello sviluppo della cooperazione tra università.

Conclusione della visita ufficiale del ministro dell’Azerbaigian è stato l’incontro con la controparte italiana presso la sede del Ministero dell’Istruzione il 30 settembre a Roma che ha permesso di ribadire la volontà e l’impegno dei due paesi nel supportare le relazioni universitarie, nel sostenere gli scambi didattici e la mobilità studentesca ed ha evidenziato le ottime relazioni tra le due parti nel settore Educazione. Al giorno d’oggi,infatti, più di 300 studenti azerbaigiani studiano in Italia e sono presenti studenti italiani nelle strutture accademiche dell’Azerbaigian come la Baku State University e l’Azerbaijan Diplomatic Academy.

Storia delle relazioni internazionali tra Italia ed Azerbaigian

L’Italia ha iniziato i propri rapporti diplomatici con la Repubblica dell’Azerbaigian riconoscendone l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel gennaio del 1991 ed avviando le relazioni diplomatiche nel maggio del 1992 attraverso un processo di rafforzamento ed espansione dei legami di amicizia e della cooperazione rappresentato dall’apertura dell’ambasciata italiana a Baku nel 1997 e dell’ambasciata azerbaigiana a Roma nel 2004.

I legami di amicizia tra le due parti hanno radici che risalgono alla istituzione della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian nel 1918 sorta dopo la caduta dell’Impero Zarista; l’allora Regno di Italia era infatti riuscito a stabilire relazioni diplomatiche aprendo il consolato ed l’ufficio militare a Baku ed organizzando visite ufficiali di delegazioni azere in Italia ed italiane in Azerbaigian, rapporti interrotti però nel 1920 quando le truppe dell’Armata Rossa ripresero il controllo del territorio azerbaigiano inglobandolo all’interno dell’Unione Sovietica.

Attualmente i due Paesi hanno legami di collaborazione nel campo politico documentati dalle occasioni di dialogo sia a livello bilaterale sia nei fori multilaterali dei quali fanno parte entrambi e da una proficua partnership economica che ha fatto dell’Italia il partner commerciale principale dell’Azerbaigian.

IMG_5647Tali rapporti di amicizia e di cooperazione sono supportati dalle visite di alto livello che di frequente vengono organizzate e che hanno visto i capi di stato azerbaigiani, Heydar Aliyev prima ed Ilham Aliyev poi, visitare ufficialmente l’Italia incontrando i rappresentanti del Governo e delle istituzioni. La prima visita ufficiale fu effettuata dal presidente Heydar Aliyev nel settembre del 1997 con l’intento di sviluppare le relazioni tra i due paesi in diversi settori favorendo quindi le future visite ufficiali a livello governativo che intercorsero nel periodo della sua presidenza.

Ilham Aliyev, figlio di Heydar e presidente dal 2003, effettuò la sua prima visita ufficiale in Italia il 24-26 febbraio 2005 grazie all’invito dell’allora presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi: scopo di tale incontro fu quello di migliorare le relazioni tra i due paesi ed analizzare il conflitto del Nagorno-Karabakh. Il 25 e 26 novembre 2008 il presidente azerbaigiano effettuò la sua seconda visita ufficiale in Italia incontrando il Premier Silvio Berlusconi a cui fece seguito quella del 2 giugno 2011 in occasione della Festa della Repubblica italiana.

Le recenti visite estive del presidente Aliyev nel luglio 2014 e 2015, nelle quali ha incontrato il Premier Matteo Renzi, l’allora presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano e l’attuale presidente Sergio Mattarella, evidenziano l’intensificarsi dei rapporti internazionali tra i due paesi ed una partnership sempre più forte.

Dal punto di vista economico l’Italia da sette anni consecutivi rappresenta il primo Paese cliente dell’Azerbaigian con un interscambio registrato nel 2013 pari a 7,2 miliardi di euro, di cui 6,7 miliardi esportazioni azere (il 23% dell’export totale del Paese), ed il nono fornitore mondiale per un ammontare complessivo delle esportazioni italiane in Azerbaigian nel 2013 pari a 516 milioni di euro registrando una crescita del 28% rispetto all’anno precedente. L’elevato valore delle importazioni di prodotti energetici azerbaigiani ha permesso al paese caucasico di divenire il terzo fornitore di petrolio per lo Stato italiano.

Il settore energetico rappresenta la destinazione prioritaria degli investimentiIMG_5634 italiani grazie al ruolo esercitato dalla SAIPEM (Gruppo ENI), a cui fanno seguito il settore delle costruzioni con la Todini-Salini, quello alberghiero (CODEST), del design, dell’Alta Tecnologia (Finmeccanica), agroalimentare, bancario (Unicredit) e degli intrattenimenti.

Anna Lotti

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