VallsParigi, 11 ott – Curioso destino quello di Manuel Valls: il ministro dell’Interno francese è da un lato l’ultima speranza della sinistra nel generale tracollo di consensi del governo Hollande e uno dei più acerrimi nemici del Front National, dall’altro deve ora vedersela con un accusa di… razzismo. Il Mrap, Mouvement contre le racisme et pour l’amitié entre les peuples, ha infatti intenzione di denunciare Valls per incitazione all’odio razziale in relazione alle sue parole contro i rom pronunciate il 24 settembre scorso.

Cosa ha detto il ministro dell’Interno di così terribile? Per esempio che “è illusorio pensare di risolvere il problema solo con l’integrazione”. Per Valls, “queste popolazioni hanno modi di vita estremamente differenti dai nostri”. Ma già nello scorso marzo, l’esponente socialista aveva detto: “Gli occupanti degli accampamenti non augurano di integrarsi nel nostro paese per ragioni culturali o perché sono nelle mani di reti che si dedicano ad accattonaggio e prostituzione. Io condivido le parole del primo ministro romeno quando dice che ‘i rom hanno voglia di restare in Romania o di ritornarvi’”. Per Valls, quindi, “non c’è altra soluzione che smantellare progressivamente gli accampamenti e ricondurre queste persone alle frontiere”.

La cosa particolare è che l’altro nemico dichiarato di Valls, oltre ai nomadi, sembra essere appunto il Front National, accusato di essere ostile ai valori repubblicani, di “non amare la Francia” e di rappresentare “il grado zero dell’analisi politica”. Di fronte all’ascesa apparentemente inarrestabile di Marine Le Pen, Valls sembra l’unico nome forte in grado di opporre resistenza, anche perché negli indici di gradimento veleggia al primo posto (Marine è terza). Molto probabilmente, a questo risultato hanno contribuito anche le sue prese di posizione a proposito dei rom. Potrà, il Partito socialista, sconfiggere il Fn sul suo stesso terreno?

 

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Adriano Scianca
Giornalista e scrittore, classe 1980. È laureato in Filosofia presso l'università La Sapienza di Roma ed è giornalista iscritto all'Ordine dei professionisti. Ha collaborato con i quotidiani Libero e Il Foglio e lavorato nella redazione del Secolo d’Italia. Scrive abitualmente per il quotidiano La Verità. Ha scritto i saggi Riprendersi tutto, tradotto anche in francese, Ezra fa surf, L'identità sacra e Contro l'eroticamente corretto. È responsabile nazionale della cultura per CasaPound Italia.

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