vladimir_putin_01Mosca, 27 dic – La politica è fatta anche di gesti simbolici, di cura di una certa immagine. Accade così che in Italia la classe politica appaia persino più colpevole della crisi di quanto effettivamente non sia, proprio a causa di un atteggiamento di quasi ostentata lontananza dal popolo.

In Russia, al contrario, Vladimir Putin ha deciso che le vacanze per il nuovo anno di tutti i suoi ministri erano da annullare a causa della crisi economica in corso. Un provvedimento che non avrà effetti concreti per risanare l’economia russa, ma che dà se non altro un segnale importante.

Durante una riunione del governo trasmessa in televisione, il presidente russo ha dichiarato che i ministri “non possono permettersi” di andare in vacanza. I dipendenti delle aziende nel Paese hanno diritto alle vacanze dal 1 al 12 gennaio, quando i russi celebrano il nuovo anno, la festa principale in Russia, e i cristiani ortodossi festeggiano il Natale il 7 gennaio.

I conti russi, tuttavia, anche a causa dell’aggressione della solita speculazione internazionale, stanno messi malino. Il ministro delle Finanze, Anton Siluanov, prevede una contrazione del 4% per l’economia nel 2015 e un deficit di bilancio al 3% del Pil, a causa del calo dei prezzi del petrolio stimati in media a 60 dollari al barile.

“L’equilibrio di bilancio – spiega il ministro – è a 70 dollari al barile”. Secondo Siluanov il tasso di cambio del rublo l’anno prossimo dovrebbe essere in media a 51 sul dollaro. Inoltre il ministro prevede che il Fondo di Salute pubblica verserà 100 miliardi di rubli (1,9 miliardi di dollari) entro la fine dell’anno alla banca Vtb e altri 150 miliardi di rubli nel 2015, mentre la banca Gazprobank riceverà 70 miliardi di rubli entro quest’anno o il prossimo.

Giuliano Lebelli

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