
Poi si è fatto più serio: “Siamo qui per l’ottantottesima volta, significa che non ci sono state nomination per i neri almeno altre settantuno volte. È successo negli anni Cinquanta, negli anni Sessanta… Sono sicuro che anche in quegli anni non c’erano nomination per i neri ma non protestavamo, e sapete perché? Perché all’epoca avevamo delle ragioni vere per scendere in piazza, questioni più importanti: venivamo linciati, picchiati, violentati e non ce ne fregava niente di sapere se il premio per la migliore fotografia sarebbe andato a un nero. Non ci interessava, quando c’erano persone che penzolavano appese a un albero”.
Sul razzismo nel cinema, Rock ha detto: “Tutti continuano a chiedersi se Hollywood è razzista, ma bisogna capire di che cosa parliamo quando parliamo di razzismo. Qui c’è un razzismo diverso, si manifesta quando ti dicono ‘sì, ci piaci… ma non sei abbastanza per noi’. Ma le cose stanno cambiando. Abbiamo un Rocky ‘black’, è Creed, io lo chiamo ‘il Rocky di colore’, è incredibile perché Rocky si svolge in un mondo in cui gli atleti bianchi sono bravi come i neri: è fantascienza! E comunque ci sono un sacco di attori che sono stati snobbati, penso al mio preferito, Paul Giamatti, o Jamie Foxx, uno dei migliori al mondo, in Ray è stato così bravo che ha tolto premi al vero Ray Charles, dissero che era inutile premiare quello vero perché tanto ne bastava uno… Non possiamo giudicare tutto in base al razzismo o al sessismo. Oggi a una donna non si può più chiedere nemmeno che cosa indossi, sennò è sessismo. Bisogna andare oltre, parlare d’altro, non fermarsi all’aspetto esteriore, no?”.
Giuliano Lebelli
2 comments
Una volta tanto, una voce fuori dal coro…
Purtroppo questo non è Hollywood ma fatti veri e loro pensano alle stupidaggini
http://www.tempi.it/nigeria-almeno-13-mila-chiese-bruciate-dal-2000-11-500-cristiani-uccisi-in-otto-anni#.VtVaB3v2bDe
per fortuna Chris Rock non si fa manipolare