Il Primato Nazionale mensile in edicola

Torino, 19 lug – Terza puntata, terzo attore: il pinguino simbolo di Linux, di nome Tux. Lo trattiamo adesso perché si è voluto rispecchiare l’andamento del mercato ovvero Windows primatista con circa il 90%, secondo Mac con circa 8% e terzo Linux con circa il 2%; attenzione perché queste quote si riferiscono ai pc uso scrivania, se valutiamo il settore server, dove Mac è assente, i ruoli si invertono tanto che da almeno un paio di anni Microsoft ha cambiato la propria strategia tecnica diventando un sempre più importante contributore del mondo Linux. In Italia poi la diffusione di questo sistema operativo è stata rallentata anche da un approccio di tipo socio–politico che all’estero non esiste e che assolutamente per nulla lo riguarda.

Certo che da quando è nato, nel 1992, questo pinguino di strada ne ha fatta veramente tanta, soprattutto se consideriamo il suo modo di sviluppo molto originale: tutti gli elementi fondanti del sistema operativo sono Open Source (Codice Libero, se preferite) ovvero pubblici e creati / modificati / evoluti da programmatori vari che svolgono questi compiti o gratuitamente (tipo volontariato) o sostenuti economicamente da aziende del settore di dimensioni medio piccole. Questo ha comportato che gli investimenti pubblicitari sono nulli ed ecco il motivo principe della sua bassa diffusione a livello desktop; aggiungiamo anche che fino a pochi anni or sono il supporto hardware era limitato o perlomeno complicato, problema oggi inesistente e relegato a casi quasi unici.

Prestate attenzione al fatto che Linux è il sistema operativo che viene reso disponibile all’utente finale tramite diverse distribuzioni, in gergo “distro”, ovvero pacchetti pronti all’uso da installare ed ogni distro si rivolge a tipologie di utilizzatori diverse : se sbagliate potreste ritrovarvi con qualcosa dedicato agli smanettoni quando invece volete semplicemente scrivere delle lettere, per questo è consigliato leggersi prima la documentazione reperibile normalmente in internet.

Pregi:

  • stabilità del sistema (non perderete il lavoro per qualche inspiegabile crash) e sicurezza da virus et similia (forse è il sistema più sicuro dato che gli aggiornamenti sono quasi giornalieri e sviluppata da una comunità di programmatori molto più ampia che non quella di Microsoft o Macintosh)
  • è un sistema molto leggero che permette di portare a nuova vita anche pc ormai inutilizzabili in Windows e che, comunque, non sovraccarica l’hardware rendendolo più prestazionale e più affidabile
  • è il sistema operativo preferito nelle grandi applicazioni professionali, dalla produzione video della Pixar ai centri di calcolo degli Enti Spaziali passando per centri di progettazione etc.
  • può essere installato su ogni genere di hardware
  • è completamente gratuito
  • è personalizzabile in ogni suo più minimo aspetto

Difetti:

  • a volte l’eccesso di possibilità offerte può disorientare l’utente alle prime armi
  • parte delle personalizzazioni possibili chiedono una certa conoscenza tecnica, altrimenti ci si ferma a quanto offerto dagli sviluppatori della distro scelta
  • vanta la disponibilità di un parco software ottimo sia a livello semplice che altamente professionale, manca però il livello intermedio (per esempio non esiste un clone di Autocad, o qualcosa di più semplice o qualcosa di molto più potente e complicato)Cristiano Bergoglio

La tua mail per essere sempre aggiornato

7 Commenti

  1. Consigliabile utilizzare Linux su di una ” macchina” già predisposta per questo sistema, per evitare rogne….

Commenta