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Pistoia, 4 ott – A Vicofaro, la città dell’ormai celeberrimo Don Biancalani, è diventato impossibile vivere. A dirlo, sono gli stessi abitanti. A documentarlo, le 190 firme raccolte in ben 20 pagine. Una lettera indirizzata a Comune, Prefettura e Vescovo: fogli che elencano i tanti e gravi disagi procurati dai ‘Biancalani boys’. “Dal mattino fino a notte nella piazza c’è confusione, per chi vive vicino alla chiesa è impossibile dormire. È impossibile vivere tranquillamente”, affermano i residenti. Rumori molesti e condotta irrispettosa: al centro della protesta c’è la “Pizzeria del rifugiato”. Musica a volume altissimo e schiamazzi: ma non dovrebbero esserci limiti di orario? Lecita domanda. Alla quale, per ora, nessuno ha fornito adeguata risposta.
Altro tema delicato: sicurezza e controlli. “I ragazzi vengono sorvegliati da chi ha una preparazione adeguata o solo da volontari che la maggior parte delle volte non hanno la capacità di farli stare tranquilli, come dimostrano le frequenti situazioni di caos o litigi che sono sfociati in pugni e aggressioni reciproche? Ci domandiamo se lo stesso don Biancalani sia preparato o si sia fatto scappare di mano la situazione”: queste, le parole dei cittadini. Preoccupati al punto di sorvegliare loro stessi le uscite delle scuole: gli ospiti del Don, hanno problemi con la legge? E cosa fanno tutto il tempo (oltre a “danzare”, urlare e dar fastidio)? Ben sappiamo quanto le zone dove sorgono edifici scolastici, siano aree di spaccio e pericolo.
Ma non finisce qui: “Ci sono ospiti di Vicofaro – prosegue la petizione – che non si fanno problemi ad orinare davanti a tutti in pieno giorno in mezzo alla piazza o a defecare davanti alle nostre abitazioni. Non possiamo non notare con quale facilità si è deciso di realizzare un centro di questo genere a così poca distanza dalle abitazioni. Se Don Biancalani vuole fare accoglienza deve farla nel pieno rispetto della legalità, alla quale tutti ci dobbiamo attenere”. Prevedibili saranno i bolli dei buonisti immigrazionisti: “Razzisti, fascisti, xenofobi!”. La Kyenge, parlerà (impropriamente, come sempre) di apartheid, mentre gli unici ad avere voce in capitolo (i cittadini di Vicofaro) continueranno a subire disagi. Speriamo per loro, ancora per poco.
Chiara Soldani

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2 Commenti

  1. Danzare, urlare e dar fastidio?… Se ci aggiungiamo essere cannibali e sgozzare, è tutto cio’ che sanno fare!…..

  2. Tutti a casa dei comunistoidi piddini devono andare queste bestie urinatrici e defecatrici……..non è accoglienza, né integrazione portare degli analfabeti africani tribali in un paesino italico…….dopo sei anni di dittatura di una casta burocratica ignobile siamo strapieni di fecciaglia,gradito, si fa per dire, regalo di un gruppo di uomini senza dignità……. Ci hanno venduto all’Europa più indegna ed infame,serva dei burocrati franco tedeschi,siamo un gigantesco campo nomade africano. Auguri.

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