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Bologna, 4 ott – Un corso di formazione antirazzista per i vigili urbani, voluto dal Comune di Bologna. L’iniziativa è stata condannata dalla Lega. “Rasenta il ridicolo. Solo a Bologna mussulmani e sinti possono andare in giro a fare gli insegnanti per i vigili“, commenta la senatrice Lucia Borgonzoni, che definisce il progetto “assurdo e offensivo”. Per la leghista, “l’Agenzia Italiana per la Cooperazione forse farebbe bene a controllare per cosa vengono utilizzati e buttati i fondi“.
A scatenare la reazione del Carroccio, l’incarico affidato dal Comune all’associazione Eos, che per un anno si occuperà di laboratori e seminari per dirigenti e funzionari della polizia municipale di Bologna, sul tema delle differenze e della società multiculturale. Tra i docenti, anche il presidente dell’Ucoii e della Comunità islamica bolognese, Yassine Lafram, e il numero uno dell’Associazione sinti italiani di Bologna, Luigi Chiesi, insieme a Marina Pirazzi, fondatrice di Eos.
Il progetto, che ha avuto l’ok dal capo area Nuove cittadinanze e inclusione del Comune di Bologna, Bernardino Cocchianella, costerà circa 5.000 euro. Durerà un anno, da ottobre 2018 a settembre 2019. Obiettivo del corso, “far comprendere la rilevanza dell’agire non discriminatorio per il rispetto delle persone a rischio, per favorire la coesione sociale ed agevolare la soluzione dei conflitti”. Una dicitura roboante che sta a significare più prosaicamente che, una volta istruito a dovere con il corso in questione, il vigile quando fermerà il nordafricano o il rom per un reato, non lo farà in quanto nordafricano o rom ma in quanto delinquente.
La Borgonzoni punta il dito proprio contro Lafram, “a cui il Comune in tutti i modi vuole far costruire una moschea a Bologna“, e contro il presidente dell’associazione sinti italiani. Toni duri anche da Forza Italia con il deputato bolognese Galeazzo Bignami che parla di “follia“: “Mandiamo i nostri agenti a lezione da un rappresentante dei sinti e dal capo degli islamici. Ma siamo impazziti?”.

2 Commenti

  1. Una ignobile ed indegna latrina……..un corso contro le discriminazioni……….ad essere discriminati siamo noi italiani, oramai ridotti a pulire le deiezioni di una società infame in cui razze negroidi e zingarume vario spadroneggiano……..su Bologna meglio tacere,sono in pena per i numerosi camerati ed arditi che lì vivono e che devono sopportare questi traditori vigliacchi e codardi.

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