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Roma, 5 apr – “Sono l’incubo peggiore che abbiate avuto, sono il più spaventoso dei vostri incubi diventato realtà, conosco le vostre paure, vi ammazzerò ad uno ad uno”. Erano i primi anni ’90 e una miniserie televisiva metteva davvero su pellicola tutti gli incubi peggiori di un’intera generazione. Era il film per la tv tratto da It, il capolavoro di Stephen King. Ora il terribile pagliaccio malefico torna al cinema con un remake. Ecco quello che sappiamo finora di questa produzione, di cui è stato appena diffuso il trailer.

It (o, per la precisione, It: Part 1 – The Losers’ Club: a quanto pare il film uscirà in due capitoli) sarà nei cinema giovedì 21 settembre 2017, distribuito da Warner Bros Italia. Negli Usa uscirà l’8 settembre. Il film sarà diretto dal regista argentino Andrés Muschietti, che ha all’attivo un solo lungometraggio, l’horror La madre, del 2013. Nei panni di Pennywise, il pagliaccio malvagio che costituisce la principale manifestazione dell’entità demoniaca protagonista del film, ci sarà l’attore svedese Bill Skarsgard, già tra i protagonisti della serie televisiva di Netflix Hemlock Grove. Non molto conosciuti gli interpreti dei “Perdenti”, fra i quali spicca tuttavia un Richie Tozier interpretato da Finn Wolfhard, uno dei protagonisti della serie Stranger Things. Gli altri interpreti sono Jaeden Lieberher (nei panni di Bill Denbrough), Jeremy Ray (Ben Hanscom), Sophia Lillis (Beverly Marsh), Jack Dylan Grazer (Eddie Kaspbrak), Chosen Jacobs (Mike Hanlon) e Wyatt Oleff (Stanley Uris).

L’idea di un film su It nacque nel 2009, quando la New Line Cinema acquistò i diritti dell’opera. Il regista Cary Fukunaga venne contattato per scrivere la sceneggiatura e dirigerlo. Fukunaga (che descrisse il film che aveva in mente come “i Goonies che incontrano un film horror”) nel 2015 abbandonò il progetto per divergenze artistiche. Così la produzione contattò Andrès Muschietti. Le riprese del film sono iniziate nel luglio del 2016 e sono state condotte principalmente a Toronto e New York. La produzione si è recata a Bangor, nel Maine, città in cui si trovano i luoghi di ispirazione del romanzo di King al fine di riprodurli fedelmente per le riprese. Lo scrittore ha letto la sceneggiatura e ha mandato questo messaggio agli autori: “Vai con Dio. Questa è la versione cinematografica che avrebbe dovuto essere fatta”. Lo spazio temporale che separa le varie apparizioni di It (27 anni, nel libro, 30 nella vecchia miniserie) verrà spostato in avanti: gli scontri dei bambini con Pennywise saranno ambientate negli anni ’80, quelle fra il pagliaccio demoniaco e gli adulti ai giorni nostri. Il romanzo era invece ambientato nel 1958 e nel 1985.

Il regista ha voluto che il cast dei bambini non incontrasse mai Skarsgard fino al giorno in cui andava girata la scena del primo incontro con Pennywise. L’effetto è stato forte. Ecco come ne ha parlato il regista: “È stato qualcosa che abbiamo concordato, ed è così che è successo. Il giorno in cui si è presentato in scena sembrava fuori di testa. Non riesco a descrivere quanto fosse spaventoso. Emetteva strani suoni, sbavava, a volte parlando in svedese. Terrificante”. I costumi del pagliaccio saranno un po’ più barocchi rispetto al clown della miniserie: la costumista ha dichiarati di essersi ispirata allo stile medievale, rinascimentale, elisabettiano e vittoriano. Il nuovo Pennywise assomiglierà un po’ a una “bambola in costume”, secondo le parole dei costumisti, e questo per richiamare la sua provenienza da tante epoche differenti.

Pubblicato dalla Viking Press negli Stati Uniti e dalla Sperling & Kupfer in Italia nel 1986, It è considerato dal suo autore stesso come “la summa di tutto quello che ho fatto e imparato nella vita fino a ora. In questo libro ci sono tutti i mostri del passato. Questa è la conclusione, questo è l’esame finale”. La trama riprende un tema tipico di King, ovvero l’infanzia, lo scontro con forze maligne portato avanti da soli bambini. Gli adulti o sono indifferenti che non capiscono la posta in gioco, oppure parteggiano pienamente con il male. La stesura del romanzo, durata quattro anni, dal 1982 al 1986, prosciugò King fino a portarlo sull’orlo del ritiro.

Hollywood si interessò ben presto al libro, ma data la notevole lunghezza si preferì realizzare una miniserie per la tv. Come regista fu scelto Tommy Lee Wallace, allievo di John Carpenter, già dietro la macchina da presa nel terzo capitolo della saga di Halloween. Per la parte di Pennywise fu scelto Tim Curry (già visto in The Rocky Horror Picture Show e nei panni del receptionist di Mamma, ho riperso l’aereo). Il film fu girato in Canada e trasmesso nell’ottobre del 1990 negli Stati Uniti e nel febbraio del 1993 in Europa. Il film per la tv ha avuto un successo colossale, anche se, rispetto al libro, diversi aspetti sono stati omessi: dalla “metafisica” kinghiana che è alla base della comparsa sulla terra della creatura maligna ai numerosi riferimenti al sesso. Il film di quest’anno promette di essere più fedele all’originale, sia pur con delle “attualizzazioni” dovute allo spostamento in avanti dei fatti raccontati. Certo il tocco vintage e un po’ ingenuo della miniserie resta insuperabile. Vedremo se anche il film riuscirà a farci “galleggiare”.

Adriano Scianca

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