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Schema funzionamento di un classificatore matematico basato su dati di neuroimaging strutturale
Schema del funzionamento di un classificatore matematico basato su dati di neuroimaging strutturale: riconosce l’insieme di informazioni anatomiche che permette di definire se un particolare cervello appartiene a pazienti con bulimia o anoressia

Catanzaro, 9 feb – L’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Catanzaro e Milano (Ibfm-Cnr) ha sviluppato un algoritmo intelligente in grado di determinare se un paziente è affetto da disturbi dell’alimentazione, partendo dalle immagini della sua risonanza magnetica. Lo studio è pubblicato sulla prestigiosa rivista Behavioural Neurology. Gli ultimi studi in ambito di neuroimaging hanno sottolineato che i disturbi comportamentali dell’alimentazione (Dca), come l’anoressia e la bulimia, non sono soltanto disturbi psicologici ma sono caratterizzati anche da piccoli danni neuronali a livello cerebrale osservabili dalle risonanze magnetiche dei pazienti. Per questo motivo i ricercatori del Ibfm-Cnr in collaborazione con l’Associazione Ippocampo di Cosenza, ha sviluppato un algoritmo intelligente in grado di distinguere tra individui sani e malati partendo dalle immagini anatomiche dei loro cervelli.

“Negli ultimi 5 anni, attraverso il neuroimaging, abbiamo potuto individuare le aree del cervello maggiormente interessate da danni legati ai Dca come la corteccia visiva o il sistema limbico”, spiega Antonio Cerasa dell’Ibfm-Cnr di Catanzaro. “Purtroppo però non è stato ancora possibile sfruttare queste anomalie come biomarcatori per migliorare diagnosi e prognosi. Infatti questi elementi risultano evidenti solo ad uno stadio avanzato della malattia, oltre ad essere soggetti a una grande variabilità individuale tanto che, in alcuni casi, possono anche non presentarsi affatto. D’altra parte non è raro che un paziente si muova tra anoressia e bulimia con il passare del tempo. Tutto ciò limita molto la possibilità di utilizzare queste informazioni neurobiologiche in ambito clinico”.

Accoppiando al più classico neuroimaging anche le potenzialità dell’intelligenza artificiale, il gruppo di ricerca è riuscito a implementare una metodologia in grado di stabilire precocemente se il soggetto è affetto da disturbi dell’alimentazione. Isabella Castiglioni, fisico dell’Ibfm-Cnr di Milano, spiega: “Abbiamo sviluppato un nuovo sistema di diagnosi automatizzata utilizzando un algoritmo di classificazione che riesce a riconoscere, in modo automatico, se il cervello di un individuo appartiene a un soggetto malato o sano, sfruttando i dati di morfologia cerebrale ricavati da una risonanza magnetica del paziente. Lo scopo di questo algoritmo è di massimizzare il contrasto tra gruppi di immagini per individuare quali caratteristiche permettono di distinguere le categorie di soggetti nel modo più evidente possibile”.

Per verificare i risultati di questo strumento sono state selezionate 17 donne tra i 18 e i 40 anni, affette da una forma moderata di Dca e una controparte di altrettante donne sane. “Nella scelta delle volontarie, abbiamo selezionato soggetti che avessero in comune con le pazienti alcuni fattori potenzialmente fondamentali, che possono incidere sulla morfologia cerebrale, come il livello di istruzione, l’età e l’indice di massa corporea”, conclude Cerasa. “Lo studio ha mostrato come nell’80% dei casi l’algoritmo distingue correttamente i soggetti malati da quelli sani. Siamo ancora in una fase sperimentale e per poter applicare questa metodologia in ambito clinico è necessario testarlo su un campione più vasto, rappresentativo di tutte le classi diagnostiche della Dca. D’altra parte, il sistema ha le potenzialità per essere in grado di riconoscere un paziente anoressico da un bulimico, anche nelle fasi precoci della malattia, fornendo ai clinici quei biomarcatori fondamentali per capirne lo sviluppo”.

Francesco Meneguzzo

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25 Commenti

  1. Anch’io inizialmente non ero cnonivta della resa grafica e nenahce degli intenti di questa creativite0. poi, addentrandomi un po di pif9 nel tema credo sia invece efficace e che illustri immediatamente sia la voglia di normalite0 che la sensazione di chiusura

  2. adp:avevo letto male il tuo intervento su Feltri. Rimane valido però che mi pare pratica mooolto diffusa. Ti posso testimoniare che arrivavano così tante copie gratuite alla palestra di fianco al negozio di mia madre che il titolare ne passava un faldone a mia madre e ne buttava regolarmente via almeno 3 a fine giornata.sul tuo ultimo intervento: ah, pareva anche a me lievemente fuori contesto come lettera di indignazione. Infatti all'inizio non capivo il senso del cappello.

  3. Ah, ecco. Ero rimasto sorpreso dal fatto che nel filmato si vedessero i cartelloni del film stesso (Charlie Chaplin – The Circus), e mi sembrava ben strano un film che rappresentasse se stesso.Tra l'altro l'avevo visto e la scena non me la ricordavo per nulla.

  4. evidente che questo post nasce dal dibattito nato di là da Franchini.":-DScusa mahler ma io non so nemmeno dove sta il blog di franchini…Ho almeno 6 testimoni di questo blog che questo post era gia' pronto dal 22 di novembre, poi sai come sono le riviste scientifiche di pregio… Pretendono la peer review prima di pubblicarti… Non sai la fatica che ho fatto con l'editore… Ti giuro che devo ringraziare il default di mistero per aver conquistato la pubblicazione ieri, una vera botta di culo! 🙂

  5. vi proponiamo, Max Landis conferma di essere al lavoro sulla sceneggiatura del sequel di Chronicle. A detta di Landis, difficilmente il sequel sarà diretto da Josh Trank, regista del primo film.

  6. …..io non ho parole, mi vengono le lacrime agli occhi, …non riesco ad esprimermi, vorrei solo che ci venisse detta la verità, mentre dietro le menzogne giornalistiche italiane… si nasconde un spropositato terrore verso bambini e donne privi di ogni difesa…. Vergogna!!

  7. Questo ce l'abbiamo, ci ho anche giocato nella versione PS2 da sola. Ovviamente non l'ho finito: dopo aver capito e accettato che il tutto consisteva nel menare,mangiare e girare a zonzo, è durato due pomeriggi e poi mi sono stufata.

  8. I am not sure if a translation is neccesary for Norwgians, I am just thinking a filter solution.So that one can choose Norway in a country dropdown, and then onley twees from people that have norwegian under settings would appear. The point is that a tweet written in norwegian needs to be retweeted to people knowing that language to make sense, the service itself does not necceary nee to be in that language to be used..

  9. Meno male che è piaciuto anche a voi. Iniziavo a pensare di essere una mosca bianca.Forse il pubblico è troppo abituato ai sensazionalismi, con sparatorie e inseguimenti, per gustarsi un film "politico" come Contagion.

  10. Una ottima cosa questo corso, siamo certe che di cose ne hai imparate eccome ed ora vogliamo vederti all'opera! si tratta di una promessa che anche noi ci eravamo fatte!!un panetto ai cereali e semi, dal sapore rustico e che tanto piace anche a noi!un bacione

  11. Sig. Scolari,mai come in questo momento sento di invitarLa, serenamente e senz’astio, ad andare a lavorare. Perchè cercare il proprio quarto d’ora di celebrità in maniera così patetica è sinceramente sintomo di troppo tempo libero tra le sue mani.Come già detto da qualcun’altro: cerchi di fare qualcosa di utile alla società, perchè certe polemichine così patetiche non la mettono certo in buona luce.

  12. Caro Sal,lei non mi sorprende piu’! Ha evidenziato che esiste un paradiso fiscale che non è conosciuto dall’Agenzia delle Entrate.Vuol vedere che con la scusa di fare un’offerta generosa qualcun grosso risparmiatore, chiamamolo così, approfitta dei legami con la Chiesa per investire alla faccia dello Stato italiano? E chi mai andrebbe a controllare la Chiesa se fa riciclaggio?Ci pensi. Un saluto.

  13. zu 1: Windows ist im Test, also könnte MacOS bestimmt folgenzu 2: Vielen Dank zu 3: müssen/sollen nicht, man kommt auch mit Bordmitteln klar, aber wenn ich es besser und optimierter (auf meine Bedürfnisse bezogen) haben kann, dann will ich das haben.

  14. Io ancora non ho capito bene a chi è indirizzato sto coso, né mi capacito del successo di vendite che sta avendo (e sì che non te lo regalano, alla facciazza della crisi)… spero che con la tua recensione mi si schiariscano le idee!Attendo trepidante il seguito

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