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sollecitoRoma, 9 feb -La pubblicità è l’anima del commercio. La pubblicità e i finanziamenti pubblici. Lo sa bene Raffele Sollecito, che, grazie a 66mila euro della Regione Puglia, ha avviato una sua impresa (o startup, come impone il gergo neo-yuppie). Il settore scelto dall’ex imputato dell’omicidio di Meredith Kercher, assolto in via definitiva in Cassazione il 27 marzo del 2015, è tuttavia singolare e tetramente ironico: si tratta di quello che è stato definito “il social network per i defunti”. In realtà si tratta di un portale che punta a risolvere il disagio di chi vuole restare vicino ai propri cari, che magari sono sepolti, però, a centinaia di chilometri di distanza. Il ragazzo, ovviamente, è uscito completamente pulito dalla vicenda dell’omicidio di Perugia e ha tutto il diritto di rifarsi una vita, anche se l’impressione (tra il tema scelto e il fatto di aver presentato il progetto a Sanremo, a ridosso del Festival) è quella di un gioco consapevole con i meccanismi mediatici. Gioco legittimo, ma non elegantissimo.

Ecco quindi BeOnMemories.com, il sito (per ora in costruzione, in verità) grazie al quale quale una persona potrà creare il profilo del proprio caro, commemorandolo con foto e filmati. Il portale si compone di una parte dedicata all’e-commerce, in cui ognuno potrà richiedere di far pulire la lapide, o di portare un mazzo di fiori sulla tomba del proprio caro nel giorno del suo compleanno, e di una più “social”, che offrirà la possibilità di pubblicare scatti, video o aneddoti che riguardano la persona scomparsa, trovando, magari, affinità elettive con parenti di altri defunti, e allacciando nuove amicizie. “L’utente – ha spiegato proprio Sollecito – potrà acquistare prodotti locali come fiori o corone, che saranno posati sulla lapide. In questo modo si potranno azzerare le distanze. L’idea nasce da un fatto triste, la morte di mia madre nel 2005, che io cercavo di commemorare”.

Giuliano Lebelli

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