Roma, 19 set – Un appello all’elettorato femminile come solo Berlusconi poteva fare, capace di rendersi virale come pochi altri. Dal social dei giovanissimi, Tik Tok, il presidente di Forza Italia ha mandato un messaggio a tutte le donne per farsi votare, puntando tutto sul proprio fascino di seduttore.

«Sono sempre andato a caccia del vostro amore», l’appello su Tik Tok

Già lo sbarco di Berlusconi su Tik Tok, avvenuto a inizio settembre, aveva fatto notizia. Uno dei più “datati” politici del panorama nazionale, che sembrava tutt’uno con medium più tradizionali come la televisione, aveva fatto il sorprendente ingresso sul social più popolato da giovani e giovanissimi. Una distanza culturale e generazionale che prometteva faville, tanto più che il Cavaliere è uno dei politici italiani più pop e capace di generare momenti iconici.

Berlusconi per ora non ha tradito le aspettative. Una perla destinata a rimanere negli annali e il suo appello all’elettorato femminili in vista del 25 settembre: «In quanto donne avrete tutto l’interesse a dare il vostro voto a Forza Italia. A noi e a me che non sono solo più bello di Letta, ma sono sempre andato a caccia del vostro amore. E ho sempre mantenuto le promesse elettorali». Insomma, un Berlusconi inguaribile romantico che, a dispetto dell’età, si dimostra sempre sensibile al fascino femminile.

Il romanticismo di Berlusconi contro il grigiore femminista

In una campagna elettorale in cui molte femministe si ritrovano ironicamente a tifare contro la possibilità di un capo di governo donna perché di destra, Berlusconi riesce in un colpo di genio. Senza risparmiare una stoccata a Letta e al Partito Democratico, il Cavaliere spezza il grigiore di anni di discussioni ideologiche sul femminismo, riuscendo a portare la sua eterna e genuina infatuazione per l’altro sesso come un dato positivo.

Su social più tradizionali come Facebook, il presidente di Forza Italia si concede il tempo di analizzare più seriamente i punti del programma riguardanti le donne, parlando di una parità «effettiva» perché basata sul merito, dell’essere madri come «un diritto fondamentale della donna», delle pensioni per quelle donne che non hanno avuto un lavoro retribuito perché «si sono sacrificate per la casa» e che sono «le nostre mamme e le nostre nonne».

Michele Iozzino

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