Roma, 18 ago – A quanto pare nemmeno vincere alla lotteria potrebbe essere sicuro, visto potrebbero sempre richiederci i soldi, pure dopo anni. La storia avvenuta a Firenze, riportata su Tgcom24, lascia un’impronta di inquietudine piuttosto profonda.

Avevano vinto 500mila euro, la Corte richiede la somma della lotteria dopo 10 anni

Il fatto è avvenuto nell’ormai lontano 2012: avevano vinto alle macchinette videolottery quasi 500mila euro, ma la Corte d’appello di Firenze ha ordinato la restituzione della somma dieci anni dopo. La motivazione risiederebbe in un’anomalia del sistema della Snaitech, la marca della macchinetta, che aveva erogato tanti biglietti vincenti tutti insieme. All’epoca i tre vincitori, tutti toscani, ottennero i soldi con un decreto ingiuntivo del tribunale di Pisa: ora in appello viene deciso il contrario. Sarà la Cassazione a decidere definitivamente, anche se ancora non si capisce se la somma sia ancora nella disponibilità dei tre interessati oppure no.

L’anomalia

Nell’aprile del 2012, la macchinetta Snaitech aveva erogato 241 biglietti vincenti, in diverse città, tra cui Lucca e Pisa. Nella seconda delle due, i tre giocatori avevano vinto 494mila euro. Ma la vincita era stata contestata da subito, con un comunicato stampa in cui si parlava, per l’appunto, dell’anomalia tecnica. In tanti dei vincitori hanno fatto causa alla società, non spuntandola. Tranne i tre toscani succitati. Ma la società stessa, ricorsa in appello nel 2018, ora ha ottenuto il ribaltamento della prima sentenza. Si cita, nell’ultima, che i tre debbano restituire “a Snaitech tutte le somme ricevute in dipendenza del decreto ingiuntivo revocato e della pronuncia impugnata, somme da maggiorarsi con gli interessi di legge a decorrere dalle date dei pagamenti”. Questo perché  “il malfunzionamento del sistema avvenuto il 16 aprile 2012 è fatto accertato e non più contestabile“.

Alberto Celletti

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