Roma, 18 ago – Nel tardo pomeriggio di ieri un incendio ha devastato diversi ettari di vegetazione a Pantelleria, con il rogo che si è esteso nella zona collinare dell’isola siciliana, alle spalle di Cala Cinque Denti. Le fiamme non hanno, fortunatamente, travolto le case. Nella notte la situazione è migliorata e il rogo è adesso quasi domato. “Dopo la grande paura di ieri sera e una notte trascorsa al lavoro a Pantelleria si va verso la normalità: due Canadair sono già al lavoro per spegnere gli ultimi focolai in una zona dopo è difficile operare da terra. Il vento è calato e anche le fiamme, il peggio sembra passato“. E’ quanto dichiarato all’Ansa dal sindaco Vincenzo Campo.

Pantelleria, incendio doloso: “Appiccato in più punti contemporaneamente”

“Non vi sono stati feriti, ma molta paura”, ha detto il primo cittadino dell’isola all’Agi. Lo stesso sindaco sospetta però che dietro al rogo vi sia la mano dell’uomo. “Il forte dubbio” è che l’incendio “abbia origine doloso”, poiché è “partito da due punti distanti tra loro centinaia di metri”. Campo auspica quindi che “a Pantelleria, come nel 2016, la natura possa coprire l’accaduto e si scoprano i ‘fenomeni’ di questo atto indegno”.

Intanto la procura di Marsala ha aperto un’inchiesta per individuare le cause dell’incendio. Ma sembra ormai chiaro che dietro al rogo vi sia una mano vigliacca e criminale. E’ “un tipico scenario da incendio doloso”, ha confermato all’Agi il capo della Protezione civile siciliana, Salvatore Cocina. “Mi dicono che è stato appiccato in più punti contemporaneamente, e nel tardo pomeriggio, quando con l’avvicinarsi del buio i canadair non possono operare. Siamo nella zona nord occidentale dell’isola, e il vento di scirocco per ore spinge le fiamme verso il mare. Il Parco non corre pericoli. Qualche tettoia o portone in legno si è incendiato, ma le case in muratura non hanno nulla da temere. Intanto sono partiti sul traghetto della Siremar, ritardato dalle 23 a mezzanotte, mezzi e unità dei vigili del fuoco, della forestale, volontari, che si aggiungono alle risorse che già operano sul posto”.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Pantelleria era un’ isola forte per sé e per gli altri, bruciata e bruciante naturalmente. Da quando sono arrivati i progressisti sistemici “invasivi” la puzza di bruciato è diversa .e purtroppo provocante in senso negativo.

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