Il Primato Nazionale mensile in edicola

Madrid, 31 mag – Zinedine Zidane se ne va da Madrid. L’annuncio è arrivato in una conferenza stampa convocata a sorpresa dal tecnico, che ha allenato il Madrid dal 2016, prendendo il posto di Rafa Benitez. Sulla panchine del Real Zidane ha fatto il pieno di titoli: tre Champions League, due Supercoppe Europee, due Mondiali per Club, una Liga e una Supercoppa di Spagna. Ai giornalisti ha detto: “C’è bisogno di cambiare per continuare a vincere”, affermando che non ci sono per lui altre panchine all’orizzonte.
In pole position per prendere il posto di Zidane sulla panchina del Real si fanno moti nomi, tra cui quello dell’italiano Antonio Conte, che a giorni dovrebbe lasciare il Chelsea. Ma anche quello di Mauricio Pochettino, attuale allenatore del Tottenham.
Il Primato Nazionale ha intervistato Paolo Bargiggia, una delle voci più autorevoli in campo di calciomercato, per capire cosa si cela dietro questa inattesa e sorprendente decisione del tecnico francese, giunta come un fulmine a ciel sereno.
Ci spieghi cos’è realmente successo?
Di sicuro quella di Zidane ha fatto una scelta da vero fuoriclasse, almeno a livello scenico. Perché nessuno, né i tifosi, né la stampa, né gli opinionisti, né gli addetti ai lavori più informati si aspettavano questo annuncio. È vero, una sola Liga vinta in 3 anni può aver pesato nelle valutazioni che ha fatto Zidane, ma nessuno sospettava un addio. Anche perché Zidane aveva ancora il contratto in essere. Però c’è un particolare che se sarà confermato fa capire che invece il presidente del Real Florentino Perez questa scelta di Zidane forse l’aveva intuita e, forse magari anche un po’ indotta, nonostante la sua faccia terrea durante la conferenza stampa. Si racconta infatti che durante la stagione ci sia stato più di un confronto e più di una divergenza tra Zidane e il presidente, che è un personaggio molto ingombrante e soprattutto non ama quelli che gli fanno tanta ombra. Se sarà confermato, come si dice, l’arrivo di Pochettino dal Tottenham vuol dire che Perez stava già lavorando su questo allenatore.
Ma Pochettino non ha appena rinnovato con il Tottenham?
Si, è vero. Però pare che nel suo contratto ci sia una clausola che lo libererebbe in caso di chiamata dal Real Madrid. E quindi viene il sospetto che contatti con il Real ci siano stati da tempo. Tra chi si occupa di mercato quando tempo fa il Real ha avuto un momento di difficoltà, quando venne buttato fuori dalla Coppa di Spagna dal Leganes, la voce dell’addio di Zidane cominciò a circolare, e con essa cominciò a circolare il nome di Pochettino. Evidentemente non c’era questo gran rapporto idilliaco tra Perez e Zidane anche se Perez ha detto che il Real sarà sempre la casa di Zidane.
Chi arriverà al posto di Zizou sulla panchina del Real?
Si fanno molti nomi in queste ore. Abbiamo già detto di Pochettino, si parla di Antonio Conte, si parla anche di Joachim Löwil tecnico della Germania che potrebbe essere atteso a Madrid dopo i mondiali. Io credo che Pochettino sia favorito su Antonio Conte alla guida della squadra. Non penso che il presidente Florentino Perez vada a pescare tra profili giovani da costruire perché non si può permettere di perdere tempo e non continuare a vincere.
Cosa farà Zidane a questo punto? È vero che per lui non ci sono panchine che lo aspettano?
Certamente, o quasi certamente, non allenerà adesso. Tuttavia si dice che dopo i mondiali, in base a quale sarà il risultato che otterrà la Francia, e a cosa farà il suo allenatore Didier Deschamps, Zidane possa guidare la nazionale francese. Oppure, perché no, il Paris Saint Germain che però ha appena cambiato allenatore. Zidane potrà solo scegliere dove andare.
Anna Pedri 
 

Commenta