Bari, 22 mag – Tra i vari comuni dello Stivale interessati alle elezioni amministrative del 26 maggio c’è anche Bari. E proprio a Bari il sindaco uscente Pd Antonio Decaro ha preso la decisione di candidare al consiglio comunale una coppia di rom. Dainef e Ligia Tomescu – questi i loro nomi – sono apparsi in un compiaciuto servizio del Corriere della Sera spiegando trionfanti di avere anche ottenuto il reddito di cittadinanza: “Anche se sono presidente di una cooperativa – afferma l’uomo – ormai da 11 anni non ho avuto mai una busta paga e non sono stato mai operaio di questa cooperativa, allora ho fatto la richiesta di reddito di cittadinanza”.

Sussidi e licenza media

Come prevedibile, la scelta – a dir poco suicida per i dem – non ha mancato di sollevare un vespaio di polemiche sul web e non solo. I Tomescu, candidati con la lista di supporto “Bari bene comune” precisano di vivere a Bari da vent’anni. Dainef è responsabile del campo rom in cui risiede: “Mi sono trasferito nel 1999 con mia moglie e i miei figli per motivi di sopravvivenza economica“. Ligia invece racconta di avere “conseguito con orgoglio da adulta la licenza media che mi ha permesso di essere apprezzata e di diffondere la cultura rom tra gli studenti della scuola serale”. Perché si candida? Ma perché sente ”di appartenere a questa città e desidero impegnarmi per essere al fianco delle tante donne invisibili per un loro riscatto civile e sociale”.

Il programma

Il programma dei Tomescu è quanto mai “interessato“: prevede il “il no secco agli sgomberi senza soluzioni alternative” e il “superamento della dimensione del campo con soluzioni diversificate e condivise (modello dell’housing first: prima di tutto la casa)”. Praticamente si fanno eleggere per tentare di farsi dare una casa. “Non hai paura – chiede l’intervistatore nel video del Corriere – che quando vi daranno finalmente una casa poi arriverà qualcuno a rompere le scatole?”, alludendo forse ai fatti di Casal Bruciato. Tomescu non si fa intimorire, dice. “Non ho paura e non ho avuto mai paura”, perché “i baresi hanno pregiudizi, ma solo quelli che non ci conoscono”. Poi impugna la card del sussidio e spiega che “sto guadagnando 527 euro al mese”. E alla lista “Bari bene comune“ cosa pensano dei coniugi rom? “Per noi è del tutto fisiologico che possano essere candidati, sono candidature qualificanti”, spiega Michele Laforgia, uno dei fondatori. Effettivamente la terza media di Ligia è una qualifica imbattibile.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Della serie: se non sono sudici, ripugnanti & indesiderabili, non li vogliamo! D’ altronde, chi rappresenterebbe al meglio un’ organizzazione delinquenziale, assassina & ladresca come il partito PDS?….. Gli zingari, (e gli zingaretti…). Sono un attestato di “qualità” ! Un’immagine iconica!

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