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“Battesimo civile”: a quando prima comunione e cresima?

by Stelio Fergola
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battesimo civile ultima follia

Roma, 3 apr – Il battesimo civile è l’ultima perla del progressismo liberal. Un’ideologia capace di generare una società fortemente lontana da valori religiosi, salvo scimmiottarne i riti

“Battesimo civile”: ma che vuol dire?

Sembrava un pesce d’aprile, e invece è realtà. La notizia sul primo beneficiario del “battesimo civile” è stata diffusa proprio nel giorno dei tradizionali “pesci”, quindi si poteva pensare a una burla. Nemmeno per sogno, si chiama Alice la bambina e il rito è reale. Non si tratta neanche di una “invenzione italiana”, visto che la pratica è diffusa da anni in paesi come Francia e Spagna.  Manca l’acqua sulla testa o sul corpo, a quanto si legge, ma la sostanza c’è tutta, ammesso che di tale si possa parlare. Di questo parla Alessandro Giacomini, consigliere di Massimeno, in provincia di Trento, dove è avvenuto il rito. “Questa giornata è stata un’opportunità per inaugurare una nuova pratica di gentilezza rivolta ai nuovi nati. Faccio inoltre presente che tale veste ufficiale, nell’offrire il benvenuto nella comunità al nuovo nascituro è unica in Trentino. Ovviamente la soddisfazione è immensa, il tutto fa seguito alla mia presa di posizione, con risonanza mediatica nazionale, nel vietare il battesimo religioso ai neonati”. In via teorica il “battesimo civile” un significato riesce perfino ad averlo. Sostituite l’iniziazione alla vita spirituale con quella alla vita civile e il gioco è fatto. Sotto certi aspetti si può anche comprendere lo scimmiottamento del rito sacro: che il progressismo liberal occidentale sia un pensiero religioso, con i suoi dogmi e i suoi mantra incontestabili, è del resto piuttosto evidente da decenni.

Attendiamo con ansia prima comunione e cresima

Perché non prendersi tutto il pacchetto? Dopo il matrimonio (che però non ha niente di assurdo) e il “nuovo acquisto” del battesimo, proponiamo a sindaci e consiglieri di donarci anche la prima comunione e la cresima. Perché, si sa, tutto è possibile e basta volerlo. D’altronde, perché rinunciare agli indotti economici delle feste e delle cerimonie che seguono ai suddetti riti cristiani? Sarebbe un vero peccato (nonché, forse, una delle ragioni per le quali si è avviata la bizzarra liturgia di cui si parla tanto in questi giorni). Se diminuiranno anche le prime comunioni, diminuiranno anche le feste. Rifletteteci.

Stelio Fergola

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4 comments

“Battesimo civile”: a quando prima comunione e cresima? – Blog di Scrillo 3 Aprile 2023 - 12:16

[…] “Battesimo civile”: a quando prima comunione e cresima? […]

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fabio crociato 3 Aprile 2023 - 1:05

Religione dissacrante per laici ateo guidati. Ne avranno di nomi da depennare…, altrimenti tutto ritorna. Qui, Quo, Qua !

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Hhh 3 Aprile 2023 - 1:45

Più che una cosa illegale è un nulla di fatto… Cose di sx… Diaboliche…un buco nero da emarginare

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Quella pazza voglia di religione degli atei – Cronache da Babele e dintorni 4 Aprile 2023 - 12:51

[…] Tutto è compiuto, il “battesimo laico” è realtà nel piccolo comune di Massimeno, in provincia di Trento, dove la piccola Alice è stata laicamente accolta dal sindaco in municipio, ricevendo il vademecum dei diritti del neonato e diventando la beneficiaria di «questa nuova pratica di gentilezza rivolta ai nuovi nati» – così la descrive Alessandro Giacomini, consigliere comunale di Massimeno e referente dell’UAAR (Unione Atei Agnostici e Razionalisti) che vede realizzato l’auspicio da lui espresso a gennaio: «il tutto fa seguito alla mia presa di posizione, con risonanza mediatica nazionale, nel vietare il battesimo religioso ai neonati». Ora che il battesimo è fatto, «a quando comunione e cresima?», si chiede Il Primato nazionale. […]

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