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Roma, 7 ott – Nella lunga, interminabile sfilata di illustri vip (“vip”) buonisti, dopo la mobilitazione a suon di “bella ciao” e pugni chiusi, per il paladino umanitario di Riace, mancava giusto lui. Ed eccolo che, puntuale, riappare: il Benigni Roberto. Già in passato aveva deliziato noi tutti: tra un pregevole Dante e un incommentabile Renzi, Benigni ha sempre “politicheggiato”. Così oggi, eccone il ritorno. La sparata è davvero grossa. Dunque tenetevi forte. E non avventuratevi su sedie o sofà, proprio come lui fece (sulla poltroncina) la notte degli Oscar: il risultato, fu grottesco.

In occasione di un convegno di studi su Dante, Benigni riserva parole al vetriolo. Fosse per Salvini, ammettiamolo, non ce ne stupiremmo. Ma sentite (anzi, leggete) un pò cosa dice dell’Italia: “Ora l’Italia è cambiata molto. C’è una ondata di mancanza di solidarietà che non appartiene alle nostre radici, e si sta diffondendo l’idea che con questa manovra economica qualcuno voglia far uscire l’Italia dall’Europa. Per come è messa l’Italia in questo momento più che uscire dall’Europa dovrebbe uscire dall’Italia. Però credo che la matrice profonda degli italiani sia quella che viene dall’Umanesimo, da Dante, dal Rinascimento, dal Risorgimento, da valori profondi che non abbiamo mai tradito”.

Quindi “Italia fuori dall’Italia”. Meglio che l’UE rinunci a noi: poiché non degni, poiché inferiori. È questo ciò cui allude (non troppo velatamente) il Roberto nazionale: solo dopo Saviano, beninteso. Che questi personaggi, maschere grottesche, siano sempre pronti a sparare a zero contro Patria e patrioti, è cosa nota. Che antepongano la sfilata “pro Lucano” ai cortei per gli italiani, è pure risaputo. Come, risaputa, è ipocrisia e discriminazione. La derisione, umiliante, di Italia ed italiani. Tacere ed ignorare? No, grazie. Perché “se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”: Ezra Pound, insegna. Esattamente come, Benigni, ci ricorda di non somigliargli. Di non diventare, mai, come lui.

Chiara Soldani

10 Commenti

  1. L’ “interpretaebrei” simpatici, innamorati della vita e docenti nell’arte di arrangiarsi, è probabilmente titolare di Conticini da decine di milioncini di dollari, (o di euro…), qual meraviglia che a lui et similia vada benissimo cosi?… Tanto la merda la mangiano gli altri!… Sono gli altri,( che sono milioni!!!) che dovrebbero sbattere fuori dall’ Italia Lui e quelli come lui!… Dopo averli ripuliti, s’intende!… Per un giusto risarcimento per una Nazione che hanno munta fino allo sfinimento!!!!!…..

    • Il vendutissimo toscano ha preso 250.000 euro dalla rai quando il berlusca voleva riformare la “costituzione piu’ bella del mondo”,per dire che non si toccava,altri 250.000 quando renzi voleva cambiarla per dire che la “costituzione piu’ bella del mondo” andava riformata.Comunque vada lui guadagna anche in visibilita’,dato che non lo caga piu’ nessuno e non fa un film da una vita.

  2. Un vecchio solone comunistoide che non fa ridere nemmeno i cassonetti dell’immondizia…….. vive nel lusso e nella roma più sciccosa………..stia zitto invece di dire cazzate e prenda un treno cosi vede come i suoi amici piddini hanno ridotto questa latrina di paese.

  3. Mi rivolgo a Mihail Gavril Baicus (cfr commenti sopra).
    “Hai perfettamente ragione, Mihail, …..chi cazzo è Sarà Soldoni per criticare un monumento come Benigni???….
    Mica è ….Chiara Soldani”
    ;-)))))

  4. Benigni parla di Dante e altro per appropriarsene, tipico dei sinistri: citano persone o ideali che non hanno nulla di “progressista” per portarli dalla loro parte, ma Dante, il Rinascimento, il Risorgimento, ecc. risultano irriducibili alla sinistra. Comunque sia, Benigni è un bluff, è un cadavere puntellato solo dai media, la gente lo ritiene insopportabile, non soltanto perché ci viene propinato con la forza ma anche per quello che dice e per come lo dice. Era più genuino ai tempi di “Onda Libera”, ma questi figuri hanno perduto la loro anima, basta sentire cosa dicono riguardo l’UE…

  5. Te ne puoi andare anche subito sicuramente non sentiremo la tua mancanza neppure Dante Alighieri la sentirà

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