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Budapest, 7 ott – Non più “unione tra coniugi” ma unicamente “tra uomo e donna”: così la Romania, con un referendum che mira ad impedire le nozze gay, cala l’asso. Urne aperte fino alle 21 locali di stasera. L’iniziativa parte da un’organizzazione conservatrice: ben 3 milioni di cittadini hanno firmato una petizione con la richiesta di emendare la Costituzione contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Referendum approvato, nelle scorse settimane, dal senato romeno: il via libera della Corte costituzionale, poi.

Affinché la consultazione risulti valida, occorre che alle urne affluiscano almeno il 30% degli elettori. Ha ben accolto l’emendamento anti-nozze gay, il governo della premier socialdemocratica Viorila Dancila. Grande impegno nella campagna per il sì alla modifica costituzionale, da parte della chiesa ortodossa romena. La difesa del matrimonio etero, anche nelle scuole: il concetto di matrimonio tra uomini e donne, va dunque difeso.

La domanda alla quale gli elettori dovranno rispondere (barrando la casella del sì o del no) è la medesima: “Siete d’accordo con la legge di revisione della Costituzione della Romania nella forma adottata dal Parlamento?”. Nelle prossime ore, il responso delle urne.

Chiara Soldani

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