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Milano, 8 mar – Ferruccio Bonacina 44enne titolare della 3B Meccanica di Urgnano (in provincia in Bergamo) ha rilevato l’impresa di cui era dipendente da 25 anni. Non solo: ha riassunto gli altri operai suoi colleghi che senza il suo intervento sarebbero rimasti senza lavoro. Lui e la moglie Claudia Zini dirigono 19 persone: cinque neoassunti e 14 ex colleghi. A novembre 2017 la B&B Srl è andata incontro al fallimento: “Ricordo ancora il momento esatto in cui il curatore fallimentare fece il suo ingresso – ricorda Ferruccio – Erano le 17 di un venerdì pomeriggio. Entrò in fabbrica per la prima volta e disse: ‘Quest’azienda non può chiudere’. Per tutti noi fu un’iniezione di fiducia e di speranza, così continuammo a fare il nostro lavoro, nella speranza che qualcuno si facesse vivo per rilevare la B&B”.

Proprio durante una riunione con questo curatore fallimentare, la moglie di Bonacina lo chiama: “Fu lei ad avere l’idea. Mi disse: ‘O la prendiamo noi o la prendiamo noi. Abbiamo due figli e anche i tuoi colleghi hanno famiglia. Dobbiamo pensare a loro’. Aveva sempre fatto la mamma, quindi è stata una rivoluzione anche per lei, che oggi mi affianca in azienda: io mi occupo della produzione e lei della gestione del personale”. Come prevedibile, l’inizio ha avuto le sue difficoltà: “Abbiamo dovuto investire tutto quello che avevamo per acquisire l’azienda e i macchinari, che sono stati poi revisionati – spiega il titolare di 3B – Per fortuna le banche a cui abbiamo chiesto un finanziamento ci hanno dato fiducia e il nostro commercialista Corrado Torri, che è una persona straordinaria, ci è stato accanto passo dopo passo”.

I vecchi clienti hanno deciso di continuare a servirsi del lavoro di Bonacina  dei suoi operai: “A cominciare dalla Same Trattori di Treviglio, che non ci ha mai abbandonato” racconta Ferruccio: “Continuiamo a lavorare conto terzi, producendo pezzi in ghisa e in altre leghe. Il bilancio è in attivo, quindi nel nostro piccolo possiamo dirci soddisfatti. Abbiamo acquisito nuovi clienti e stiamo lavorando per ottenere le certificazioni di qualità”. La nuova vita da imprenditore, tuttavia, non è facile da accettare: “non è semplice passare dal pensare solo alla propria famiglia al preoccuparsi per 20 famiglie” ma “la maggior parte degli ex colleghi ha scelto di rimanere con me e questa è una dimostrazione di fiducia che mi dà forza”.

Ilaria Paoletti

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