Roma, 3 ott – Bollette bruciate. Così continua la “guerra al carovita”, come lo definisce l’Ansa.

Le bollette bruciate a Bologna e a Napoli

La protesta delle bollette bruciate prosegue, dopo che già aveva animato il fine settimana. A Bologna, già nel fine settimana, le proteste davanti all’Eni store avevano portato diversi manifestanti a prendere le “onerose carte” e a gettarle nel fuoco. Oggi, nel capoluogo emiliano, le grida di rabbia sono proseguite. E nella via ugo bassi, i roghi sono proseguiti. A Napoli, come riporta Fanpage, le bollette bruciate sono state protagoniste della manifestazione a piazza Municipio, organizzata dal sindacato di base Usb, in via Verdi, nei pressi della sede di Cassa depositi e prestiti e del consiglio comunale di Napoli.

I manifestanti hanno gridato la loro preoccupazione. Uno di loro parla così: “La mia bolletta è quasi raddoppiata, pagavo circa 80 euro a bimestre l’anno scorso, ora è aumentata a 160 euro”. Altri, però, se la passano perfino peggio: “A me è arrivata a 220 euro. Queste cifre non possiamo pagarle. Ci dica il Governo che dobbiamo fare: pagare le bollette o mangiare? Noi abbiamo scelto di mangiare e mandare i nostri figli a scuola”.

La richiesta disperata: “Lo Stato intervenga”

Mentre uno dei manifestanti bruciava le copie di due bollette del gas e dell’energia elettrica, altri chiedevano a gran voce l’intervento dello Stato per aiutare le famiglie, con la crisi economica ormai imminente. Una richiesta che difficilmente verrà esaudita.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta