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Bologna, 5 giu – Sta suscitando una bufera di polemiche l’iniziativa del Centro Islamico di Bologna, che ha organizzato un campo estivo tutto dedicato ai bambini musulmani presenti sul territorio, nella moschea An-Nur di via Pallavicini. La locandina non dà spazio a fraintendimenti: “Dai 6 ai 10 anni: aiuto compiti, educazione islamica e divertimento“. Il centro, come spiega l’ideatrice Rasmea Salah, è il primo in assoluto in Italia ed è stato creato pensando “esigenze di genitori lavoratori musulmani che non sanno come organizzare il tempo libero dei figli nelle lunghe vacanze estive dalla scuola”. E prosegue: “I campi estivi normali sono troppo costosi e di solito i bambini si trovano in ambienti cattolici, laici o atei. Per questo abbiamo pensato a un campo estivo che sia abbastanza economico e con attività islamiche“. Analogamente a quanto accade per i bambini cattolici, sostiene Salah, “anche noi abbiamo bisogno di insegnare i principi dell’Islam ai nostri bambini che durante l’anno sono molto impegnati a scuola”.

Il parere della diocesi

Il primo parere sull’iniziativa lo ha espresso il vicario generale del vescovo Matteo Maria Zuppi, monsignor Giovanni Silvagni, che tra le righe non sembra al 100% d’accordo, ventilando una maggiore inclusione tra le parti: “Come diocesi organizziamo Estate Ragazzi che, essendo una sorta di prosecuzione dell’attività parrocchiale, prevede qualche momento di preghiera e riflessione. Ma per fare una partita a pallone non serve essere cattolici; Estate Ragazzi è frequentata anche da moltissimi bimbi di altre confessioni o di nessuna confessione. Siamo davvero aperti a tutti senza preclusioni. Poi capisco che si senta il bisogno di fare educazione alla fede nel proprio ambito, ma questo non compromette nulla”.

Le proteste di Forza Italia e Lega

“Si inizia coi campi scuola islamici, si finisce con le scuole islamiche“, ha criticato il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami “E perché? Perché le scuole laiche non vanno bene per loro. Alla faccia della laicità dello Stato. Per non parlare delle scuole cattoliche che non vanno bene perché troppo cattoliche. Ma non dovevano integrarsi? Non dovevamo operare per abbattere muri e distinzioni? Ecco come usano la nostra ‘tolleranza’. Già sento i sinistrati dire che è una cosa bellissima. Sveglia Bologna, prima che sia troppo tardi! Questa città l’abbiamo creata noi e prima di noi i nostri padri e i nostri nonni”. Il consigliere comunale della Lega Umberto Bosco gli da manforte, definendo il campo estivo un “passo indietro sull’integrazione” che “contribuisce ad alimentare le tendenze ad autoghettizzarsi tipiche di alcune comunità come quella islamica, rallentando o invertendo il percorso d’integrazione eventualmente in atto”.

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. Non c’è di che stupirsi, è perfettamente in linea con l’etologia umana. Quello che non va bene è fingere che noi animali umani siamo estranei a quel tipo di etologia, e dare spazio a “manovre” che creano le condizioni affinché quel tipo di comportamenti, piantati a fondo nella nostra istintualità, diventino pericolosi. Detta diversamente: UNA cultura, UN territorio — i “mischioni” sono precondizione più che sufficiente per i conflitti. Quello della “integrazione” è un mito ideologico sconsiderato.

  2. Almeno una reale consolazione ai miei 59 anni… che tra 20 o poco più anni non abiterò in un paese di islamici. Mi perderò purtroppo tutte le esecuzioni in piazza, di lesbiche , gay e dei tanti transex che si troveranno imprigionati nella Eurabia del loro bel progresso. Auguri storditi!

  3. Questi sono i risultati della ignobile e vigliacca dittatura sinistra che ci ammorba da anni,da Catania a Bolzano……… Se qualcuno pensa ancora di integrare i maomettani all’interno di un sistema libero occidentale è un ipocrita e vomitevole parassita sinistrorso………. Auguri.

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