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Bonaccini vs Schlein per la guida del Pd: che inizi il triste spettacolo

by La Redazione
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Bonaccini contro Schlein

Roma, 21 nov – Sarà Stefano Bonaccini contro Elly Schlein? Le indicazioni sulla corsa alla segreteria del Pd sembrano tutte orientate in tal senso, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del presidente dell’Emilia Romagna riportate dall’Ansa.

Bonaccini “invita” Schlein alla competizione

Bonaccini così parla della Schlein a Mezz’ora in più su Rai 3:  “Ci stimiamo, ci vogliamo bene e abbiamo lavorato benissimo insieme in Regione. Non mi sentirà mai usare una parola che non sia rispettosa e di affetto per lei. Anche perché gli elettori non ne possono più di una classe dirigente che si fa la guerra”. Poi il punto “caldo”: “Sarà una bella sfida se vorrà candidarsi. Mi fa piacere che ha deciso di iscriversi al Pd e di dar vita al processo costituente”. Per il resto, tante parole, al solito, vuote. Tipo l’ennesimo appello a “riprendersi lo spazio nel centrosinistra”:”Definire e saper comunicare la propria identità è essenziale, altrimenti le persone non ti riconoscono più. Dobbiamo ritrovare anche la semplicità del messaggio e del linguaggio per dire chi siamo, chi vogliamo rappresentare, quale idea di società abbiamo”.

Noi tifiamo Elly

Tifiamo Elly, decisamente. Bonaccini contro Schlein per noi ha una sola speranza. Troppo “lesder” il primo, troppo acuto. Potrebbe quasi generare qualcosa di positivo per il Nazareno in termini di consensi. Meglio la solita personalità “media”, a maggior ragione se focalizzata così tanto sulle solite priorità assolute inseguite a spron battuto dai dem italiani, tipo desinenze, articoli determinativi femminili, asterischi, schwa e quant’altro. Potrebbe essere una svolta, chi lo sa. Meglio se accompagnata da un’ascesa alle alte sfere di quell’altro luminare di Mattia Santori, sia chiaro. Ma anche da sola andrebbe benissimo. Quindi no a Bonaccini, sì a Schlein. Perché il futuro democratico è troppo importante. Non vi diciamo in quale direzione, però.

Stelio Fergola

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1 commento

fabio crociato 21 Novembre 2022 - 11:47

Se dobbiamo scegliere i “parassiti”, meglio l’ originale la Hunziker M.
Parlando un pochino più seriamente dietro a Bonaccini c’è un certo export, italiota fin che si vuole quindi da correggere, ma italiano.

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