Roma, 17 mag — Uomini a scuola di «buone maniere», dove per buone maniere si intende «soffocare la propria mascolinità tossica» a favore di una «virilità gentile» da uomo zerbino che tanto piace alle femministe moderne: è boom di corsi, o stage se preferite il termine anglofono, per soffocare gli istinti dei maschi affinché diventino non violenti, non dominanti, nemici degli schemi sociali patriarcali. Castrati di ogni istinto, azzoppati della loro energia, però vuoi mettere? Dopo la riprogrammazione in salsa MeToo il vostro compagno sarà in grado di esprimere sensibilità, vulnerabilità, paura, tristezza. Insomma, vi ritroverete di fianco la controfigura dell’amico gay.

In Francia spopola la “virilità gentile”

In Francia, fa sapere Liberation, il giro di corsi di «virilità gentile» è molto radicato. E gli organizzatori si fanno pagare profumatamente: le tariffe vanno da 500 a 750 euro per tre giorni, pasti e alloggio esclusi. Come Tantra hommes, creato nel 1998 da Jacques Lucas, psicoterapeuta di Montpellier. «Gli uomini che seguono i miei stage hanno perso i punti di riferimento», spiega. «A volte vogliono liberarsi di problemi relazionali, in particolare con le donne, in casa ma anche al lavoro». Per raggiungere l’obbiettivo si tengono «sedute di connessione con la natura, ma anche di confronto con la propria nudità, soprattutto quando si ha un’immagine negativa di sé stesso».

Parola d’ordine, sradicare i comportamenti sessisti e violenti nelle relazioni uomo-donna. «Quando sono tornato dal mio stage», racconta uno degli «studenti», «mia moglie mi ha trovato più aperto, più sensibile, più dimostrativo. Adesso mi è più facile mostrare amore e tenerezza senza pensare di essere considerato un effeminato». Gli fa eco un altro uomo «riprogrammato»: «Al termine dello stage assicura Christophe ho capito che una donna non deve essere sottoposta alla dominazione maschile. Adesso sono più in ascolto e anche più rispettoso nei confronti dei miei figli che, purtroppo, ho cresciuto come puri prodotti del patriarcato. Durante questi stage ho imparato ad accettare le mie emozioni, ho imparato anche ad accettare di piangere. E finalmente ho smesso di stringere i denti, di battermi per essere o sembrare forte a qualsiasi costo».

Efficacia dubbia

L’efficacia di questi corsi rimane comunque dubbia. «Nessuno può dire cosa accade dopo la cura, che tipo di rapporti hanno con le donne questi uomini quando tornano dai loro stage nella società, che continua a essere caratterizzata dalla dominazione maschile, il sessismo e il patriarcato», puntualizza il politologo canadese Francis Dupuis-Déri, autore di Crise de la masculinité, autopsie d’un mythe tenace, Crisi della mascolinità, autopsia di un mito tenace, di fresca uscita in Francia. Dello stesso parere Noella Bugni-Dubois, 29 anni, proprietaria del profilo Instagram Nos alliés les hommes (i nostri alleati uomini): «È sicuramente positivo prendere coscienza di un’educazione personale basata sulla virilità e far cadere la maschera, ma si tratta pur sempre di percorsi personali e in un certo senso spirituali, sono progetti che non superano mai il livello dell’intimità per farsi politica».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. “le tariffe vanno da 500 a 750 euro per tre giorni, pasti e alloggio esclusi”

    DA SEMPRE,un idiota e i suoi soldi hanno polarità avverse:
    e anche i femministi,gli zerbini e company,evidentemente….

    scherzi a parte,direi che gli uomini di oggi di tutto hanno bisogno,tranne che di diventare più gentili:
    se mai dovrebbero recuperare il loro IO più profondo,che è stato castrato da oltre cinquant’anni di cultura ed educazione misandrica.

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