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Cardini sulla guerra civile: “I ragazzi di Salò meritano rispetto”

by Alberto Celletti
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Cardini difende Salò

Roma, 27 apr – Franco Cardini difende i giovani della Repubblica di Salò che combatterono nella guerra civile del 1943 – 1945. Il professore, senza troppi fronzoli, commenta in un’intervista riportata sul Secolo d’Italia la ricorrenza del 25 aprile.

Cardini: “I ragazzi di Salò meritano rispetto”

Cardini parla dei ragazzi di Salò senza peli sulla lingua, ricordando quando espresso in televisione tempo addietro: “Quei ragazzi, quelle persone, quei soldati sono stati spesso tutt’altro che degli aguzzini, tutt’altro che degli assassini, sono stati combattenti seri, onesti”. Nel corso dell’ultima intervista ha aggiunto: “Nella storia  non si può mai generalizzare. Anche i repubblichini hanno avuto dei meriti“.Certo, il professore poi lancia la marchetta alla cultura dominante affermando che “magari stavano dalla parte sbagliata”, ri-contro bilanciando con un “volevano difendere la patria”.

Una guerra civile minoritaria

Per Cardini all’epoca “C’è stata una guerra civile tra minoranze. Un 10% di partigiani, un 5% di repubblichini e l’85% degli italiani alla finestra. La riconciliazione tra chi combatté per liberare il Paese e chi per rispettarne l’onore non può essere così complicata, anche perché li accomunò una volontà di riscatto”. Va bene festeggiare il 25 aprile, dunque, ma a patto che ne vada ampliato il significato “perché la ragione non sta solo da una parte”.E sull’antifascismo afferma che, come termine, “faccio fatica a pronunciarlo perché se parlo con un comunista vuol dire colpire il fascismo come braccio armato del capitalismo. E se mi rivolgo a un liberale pretende il significato di tutela di tutte le libertà. Compresa quella economica. Insomma gli antifascismi sono in contrasto tra loro”.

Alberto Celletti

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4 comments

fabio crociato 27 Aprile 2023 - 2:16

Complimenti sempre a F.Cardini, anche lui con pochi altri della sua generazione merita max. rispetto perché ha senz’ altro rischiato anche lui, con il suo esempio, la pelle negli anni settanta/ottanta durante i quali si esauriva la vera, continuata guerra civile italiana del novecento. E’ un personaggio con una intensa preparazione di altri tempi, sempre chiaro sia oralmente che per iscritto, senza megalomanie di alcun genere: un prof di storia medioevale con notevole sostanza applicabile ai tempi odierni che possono invidiarci tutti.
Fanno ridere tutti coloro i quali cercano, senza riuscirvi, di tacitarlo, di coprirlo, di sminuirlo.
Non sono in grado di pulirgli neppure le scarpe!
(Consiglio di leggersi, almeno per “sgrossare”, i suoi scritti attualissimi sul vero e artefatto Islam).

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"I ragazzi di Salò meritano rispetto": la lezione del professor Cardini sulla guerra civile in Italia - Rassegne Italia 27 Aprile 2023 - 2:44

[…] Leggi la notizia su Il Primato Nazionale Precedente […]

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roberto 1 Maggio 2023 - 12:56

Coraggiose opinioni, anche se sarebbero da rivedere le percentuali: 10 e 5%? Gli eroici partigiani erano qualche migliaio, ma tra Repubblichini ed italiani inquadrati nelle Waffen SS credo che siamo moooolto oltre il 5%… o non si può dire?

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Domenico 2 Maggio 2023 - 12:06

Prof. CARDINI lo riconosco come vero storico, serio e preparato, stima assoluta.
Riguardo il merito, sicuramente molti combattenti di SALO’ erano veri patrioti. Da allora, ed ancora oggi è così, non lo si può dire, ma non importa. chiunque voglia vedere in faccia la realtà pulò farlo, basta essere onesti con la storia.
Che viene scritta, come sappiamo, dai “vincitori”, ma che andrebbe riscritta ogni giorno.
Personalmente, ad onor del vero, tra i vincitori della mattanza umana definita “2° guerra mondiale”, io non ci sono. Lascio volentieri ad altri il posto.

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