Roma, 8 mag – Si è scatenata la caccia alle streghe mediatica contro il ragazzo che ieri ha preso parte alle proteste di Casal Bruciato, divampate dopo che Virginia Raggi ha trasferito in un alloggio comunale 14 rom provenienti dal campo abusivo La Barbuta. La Polizia, intervenuta con la forza contro i manifestanti che pacificamente svolgevano un picchetto davanti all’ingresso della palazzina in questione, ha consentito l’ingresso della famiglia rom nell’alloggio popolare, provocando la rabbia dei manifestanti che esasperati hanno iniziato a inveire – anche in modo pesante – contro di essi. Tra questi era presente un ragazzo – che un articolo di FanPage stamattina ha bollato senza alcuna prova come militante di CasaPound – che ha urlato alla madre della famiglia nomade vari insulti accompagnati dall’esclamazione “che schifo”. Magicamente, stamattina tutte le testate giornalistiche riportavano la versione distorta e completamente falsata della vicenda, in cui l’ultima frase si era tramutata in “ti stupro”. 

In questo video abbiamo raccolto la testimonianza del ragazzo, che afferma di non avere mai militato in CasaPound (e di avere solo saltuariamente preso parte a proteste di quartiere come privato cittadino) e soprattutto nega categoricamente di avere urlato “ti stupro” alla madre rom. 

Del resto, basta alzare al massimo il volume nello stesso video pubblicato da Fanpage o ascoltarlo con un paio di auricolari di qualità media per accorgersi che la frase incriminata non è “ti stupro” ma “fai schifo” (secondo 00:07). Frase ripetuta chiaramente pochi secondi dopo. Nel dover scegliere di pensare se si sia trattato di malafede oppure di semplice sciatteria nel compiere il proprio dovere di giornalista, preferiamo certamente la seconda opzione.

Quello che segue invece è il video postato sul canale YouTube di Repubblicadove la frase in questione si può ascoltare ancora più nitidamente al secondo 00:21. Nonostante ciò, anche in questo caso la realtà è stata completamente falsata.
David Puente arriverà a fare il debunking di Repubblica e sodali?

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. […] Dopo la caccia alle streghe mediatica che si è verificata nelle ultime ore, molti giornali insistono con questa versione: il ragazzo è un militante di CasaPound e ha urlato “ti stupro” alla madre nomade. Peccato che due giorni fa questo giornale ha raccolto la testimonianza del ragazzo che ha affermato di non essere un militante di CasaPound e di non aver affatto gridato quella frase. […]

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