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Roma, 31 lug – Fosse stata bersagliata una persona non-nera (è ancora da ancora capire se i guardiani del regime politicamente corretto consentono l’uso del termine negro. Indagheremo) sarebbero insorti di sicuro degli animalisti indignati per lo spreco delle uova sottratte alle povere gallinelle in un qualche drammatico allevamento intensivo. Cioè si sarebbero indignati, e però. E però è stata fatta bersaglio di alcune uova una ragazza di colore, tale Daisy Osakue ventiduenne discobola che passeggiava in provincia di Torino durante la notte. Attorno l’1 e 30 da una macchia sono state lanciate delle uova che, colpendola in pieno volto, la costringeranno a sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Gesto deprecabile, certo, ma c’è bisogno di dirlo? Il Partito democratico impazzisce e da nord a sud improvvisa iniziative grottesche se non stupide. Alessandro Huber, membro dell’Assemblea Nazionale del Pd e segretario provinciale del partito a Bolzano, è intervenuto blaterando scemenze su quanto Salvini sia fascista e su quanto la storia debba insegnargli qualcosa: si finisce prima o poi appesi per i piedi. Il capogruppo al Senato Andrea Marcucci chiede al governo di riferire in Aula sull’accaduto: uova lanciate, cornea intaccata, stop. E questo perché i carabinieri hanno escluso per adesso il movente di stampo razzista, anche e soprattutto poiché è emerso che probabilmente si tratta dei soliti idioti che nelle scorse settimane hanno cannoneggiato con le loro uova altre persone risultate agli atti palliducce. Insomma, le uova non guardano in faccia e nessuno e quando devono colpire, colpiscono ferendo orgoglio e corpo. Ma perché rompere le palle ad ogni sospiro di zanzara evocando una bufera e dando in pasto al mainstream terrestre l’immagine di un paese governato dai nuovi nazionalsocialisti, dai nuovi Himmler indaffarati nella promozione di una propaganda pesantemente improntata al razzismo? E me lo domando perché sono un fissato, in quanto la risposta è facilmente intuibile: assenza di contenuti, assenza di carburante, mancanza di una bussola, dunque propendere per la facile strada delle accuse pesantissime campate totalmente per aria.

Non ci vuole un genio per comprendere che dei cretini che lanciano uova su una ragazza di colore sono e rimangono dei cretini, i quali dovranno pagare per il loro comportamento ma che non possono essere idonei ad alzare un polverone di questa entità, con mezzo parlamento che si alza in piedi a chiedere spiegazioni ai ministri e alla maggioranza. La differenza, macroscopica, che vi è tra dei cretini che maltrattano una ragazza di colore e un diffuso sentimento di razzismo per di più favorito dalle istituzioni che governano consiste nel fatto che in uno dei due casi quei cretini verrebbero applauditi e le loro gesta esaltate dalle istituzioni stesse, appoggiando dunque la violenza verso “il nero” e creando un perimetro legislativo di protezione verso chi tiene quei comportamenti. Guarda caso, chissà come mai, la legge impedisce di lanciare uova su ignare persone che passeggiano per strada, e prevede anche un’aggravante legata all’eventuale matrice razzista che ha portato al compimento di tal gesto.

Gli arruffoni, però, non conosco l’uso della logica e del buon senso e tranciano giudizi sbattendo sul tavolo il martello dell’ipocrisia politicamente corretta. E difatti, negli ultimi tre giorni sono stati arrestati 95 extracomunitaria e ne sono stati denunciati 414. Qualsiasi statistica sulla popolazione carceraria dipinge chiaramente la situazione: gli immigrati delinquono molto di più degli italiani, e commettono specificatamente reati odiosi che terrorizzano la cittadinanza: violenze sessuali e furti in casa. E la differenza di entità tra un reato commesso da un immigrato e un reato commesso da un italiano è visibile a tutti tranne che a quei parrucconi di indignati: l’immigrato lo hai importato attraendolo qui, e adesso ci tocca pagare il conto di una politica scellerata di accoglienza indiscriminata di persone provenienti da luoghi ove la vita umana vale circa quanto un uovo; l’italiano, al contrario, non è il prodotto di questo meccanismo perverso e folle, dunque dobbiamo tenercelo sbattendolo al fresco. Lo abbiamo già detto e sempre lo ripeteremo: se l’Italia fosse percorsa da una corrente razzista, il flusso di centinaia di migliaia di clandestini avrebbe generato una carneficina continua. Al contrario, questa Italia si è dimostrata, con tutti i suoi limiti, fin troppo generosa e altruista. E mi sto riferendo alla popolazione, non certo a coloro che hanno studiato a tavola questa invasione. Il dramma è che non sono in grado, o fingono di non esserlo, di discernere singoli casi di cronaca nera dalle più ampie valutazioni che si estendono su tutto il territorio italico.

La politica di Salvini contraria all’accoglienza genererebbe odio e razzismo verso i clandestini. Grattano il fondo come fanno gli ubriachi con la botte. Dunque dovremmo abolire per legge le frontiere dello Stato italiano così da poter accogliere chiunque, evitando che un qualsiasi ministro insinui il sospetto nella mente del popolino che, al contrario, l’Italia merita rispetto e non l’invasione? Anni trascorsi a ideare inutili leggi contro i cimeli fascisti hanno portati i cervelli all’ammasso, e non si accorgono che il loro comportamento nuoce, prima di tutto, a loro stessi.

Lorenzo Zuppini

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3 Commenti

  1. A me fanno schifo,pena,tristezza e mi provocano rigurgiti………ancora una volta dimostrano che degli italiani non gliene frega un emerito cavolfiore……. super arroganti,trombato alle elezioni, tagliano in modo ignobile……. Auguri.

  2. Se la democrazia serve a dare aria alle parole di questi scellerati che sono la causa di tutto questo scatafascio siamo al capolinea….
    Io fossi in loro emigrerei a cuba..ah no è vero anche li il comunismo non esiste più 🙂

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