Roma, 30 apr – Poche cose al mondo sono più noiose della polemica sulla colf in nero di Roberto Fico. La paga, non la paga, con il contratto, senza contratto, è un’amica, dà solo una mano, ma chi se ne fotte, davvero l’Italia deve essere appesa a queste inezie da sbirro di condominio, a questa delazione da spiocino, a queste piccinerie miserabili da ragionieri? Davvero non c’è altro di più importante, di più urgente, di più interessante di cui l’opinione pubblica debba occuparsi, in questa fase? Non vi sentite succhiar via la parte migliore del vostro cervello e della vostra anima quando venite costretti a scendere a questo livello? Dice: ma allora non parliamone. Perché, in effetti, non c’è modo migliore per mettersi questa miseria alle spalle che evitare di parlarne. Tutto vero, se non fosse che, in effetti, un dato rilevante in tutto questo c’è.

Il punto è che sono stati proprio i grillini a portarci sin qui. Sono loro che ci hanno trasformato in tanti piccoli dipendenti dell’Agenzia delle entrate nei confronti della “Casta”. Sono loro ad aver imposto queste categorie ripugnanti. Sono loro ad averci spiegato che sull’immigrazione, sulla Nato, sulla Ue, sulla politica economica, sulla politica estera si può cambiare idea dalla sera alla mattina, o anche semplicemente evitare di avercela, un’idea, ma per carità, su auto blu e vitalizi non si scherza, è lì che passa lo spartiacque del futuro del Paese. È Roberto Fico a essersi fatto sponsor vivente della politica dell’“honestà”, con le sue pagliacciate qualunquiste. Hanno fissato uno standard etico e politico dal quale essi stessi sono ampiamente distanti. E questo non si può non far notare. Ma, poiché siamo su un piano inclinato e non si può non continuare a scivolare verso il basso.


E allora accade che, su Twitter, Selvaggia Lucarelli (!) finisca per chiedere ad Antonino Monteleone, l’inviato delle Iene che ha confezionato il servizio su Fico, se anche lui abbia una colf e come sia solito pagarla, dando a intendere di conoscere a riguardo ulteriori “sconvolgenti” novità. E anche qui il “chi se ne frega” monta come una valanga. Se non fosse che proprio le Iene sono il classico esempio di proto grillismo applicato all’informazione: giustizialismo e scandalismo a buon mercato, deontologia sotto le scarpe e bufale propalate a tutto spiano.

Sono quelli col ditino sempre alzato, inevitabile alzarlo pure nei loro confronti. Quindi Monteleone ce l’ha o non ce l’ha, questa colf? E, già che ci siamo, la Lucarelli come sta messa col suo ormai famoso filippino? E quindi eccoci qua, persi dietro le inezie esistenziali di gente insignificante, mentre la nazione affonda. E quando saremo saturi di questa sconcezza, quando l’uomo qualunque ci avrà saturato, disgustato, nauseato, alla fine gli volteremo le spalle e cercheremo di nuovo l’eccesso, l’immoralismo, lo sfarzo. A quel punto, probabilmente, rivincerà Berlusconi. Evviva.

Adriano Scianca

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