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Ci mancava “Deadpool”, il supereroe “etero-flessibile” (ma non chiamatelo icona gay)

by Adriano Scianca
6 comments

deadpoolRoma, 17 feb – Se proprio non volete essere gay, almeno siate “etero-flessibili”. Etero e basta, par di capire, non è più possibile. In questo caso la flessibilità (termine che già puzzava di fregatura quando lo usavano per il welfare) riguarda la scelta del sesso del partner: pare che ora sia di moda sperimentare sortite in territori omo senza essere gay. Sponsor della nuova tendenza è Deadpool, l’ultimo supereroe Marvel sbarcato al cinema. Si tratta di un personaggio piuttosto diverso dagli altri, per l’ironia che è spesso sottesa alle sue avventure. Ma anche per i contorni sfumati della sua sessualità.

Ha scritto Kyle Buchanan su “Vulture”: «Il protagonista maschile della commedia ama gli unicorni e gli arcobaleni, adora gli Wham! di George Michael, a casa indossa una maglietta del musical “Rent”, ha una fidanzata ma non disdegna flirtare con un paio di amici maschi, e ammette che il protagonista cattivo è molto più affascinante di lui. Si presenta come eterosessuale ma le sue fantasie includono Bernadette Peters, icona gay di Broadway, e a letto è disposto a tutto: in una delle scene più memorabili, si mette a quattro zampe mentre la sua fidanzata lo penetra con uno strap-on, una mutanda con attaccato un grosso dildo». Di sicuro il momento per far uscire il film, almeno in Italia – sarà nelle sale a partire dal 18 febbraio – non poteva essere migliore. Anche se sarebbe interessante conoscere il parere degli ambienti dell’omosessualismo militante, dove al rispetto di etichette e categorie hanno sempre tenuto molto: si vedano gli insulti pesanti rivolti da certi gay ai bisessuali o alle , “Lesbians Until Graduation”, ovvero “lesbiche fino alla laurea”: in sostanza quelle che si divertono al college con chi capita e poi mettono la testa a posto. Il tutto bollato come moda passeggera e rifiuto di assumersi la responsabilità di una omosessualità piena e totalizzante.

A ciò si aggiunga che il creatore del personaggio Marvel, Fabian Nicieza, ha confermato l’identità sessuale flessibile di Deadpool, ma ha negato che il suo eroe possa diventare il beniamino del mondo gay. Interrogato sui social, Nicieza ha detto: «Deadpool ha qualunque inclinazione sessuale il suo cervello gli dica di avere in quel momento. E poi quel momento passa». Ma c’è una spiegazione tecnica: «Le cellule del suo cervello sono in costante flusso. Lui può essere gay un minuto, ed etero quello dopo. Deadpool è pazzo ed ha una memoria imperfetta. Per questo motivo una cosa può piacergli un minuto prima, e può odiarla il minuto dopo». Insomma: le tentazioni gay di Deadpool deriverebbero da… disordine mentale. Non esattamente un messaggio gay friendly. Ma a chi glielo faceva notare, Nicieza ha risposto: «Capisco il messaggio ed il tipo di battaglia, ma state scegliendo il personaggio e lo scrittore sbagliato per poterla combattere. Spero che accettiate questa cosa e troviate un altro personaggio per portare avanti questa battaglia».

Adriano Scianca

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6 comments

Milo 17 Febbraio 2016 - 1:17

Supergay, liberaci dal male! Gaytam City è invasa dagli zombi, teleguidati da un cattivone che gli ha fatto il lavaggio del cervello mettendogli finalmente a posto i neuroni! Perizoma elettrico, azione! Parte il fulmine arcobaleno e… Zac! Fulminati quei furbacci etero che non vogliono saperne di essere flessibili! Ma ovviamente non sono morti, supergay è contro la pena di morte. Li consegna alla giustizia del Tribunale Supremo delle Inclinazioni Sessuali e dell’Identificazione di Genere per farli mettere in gabbia con tutti i “confort” a fini rieducativi, una roba talmente avanti che la Norvegia se la sogna.

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Anonimo 17 Febbraio 2016 - 3:36

Preferisco rivedere Trecento

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Anonimo 17 Febbraio 2016 - 3:37

o l ‘Ultimo Samurai

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Anonimo 18 Febbraio 2016 - 12:40

Ho letto qualsiasi storia uscita di Deadpool,e NON ha mai manifestato alcuna inclinazione “eteroflessibile”.E’ una marchetta fatta dal mondo politicamente corretto del cinema.Lo stesso che ha reso,ultimamente,”neri” la Torcia Umana e Heidall.E da parte di Nicieza al politicamente corretto,a ruota del cinema.Ma nelle storie del fumetto non c’è niente di tutto questo.Quindi,Nicieza ha mentito sulla sua stessa creatura.Perché se è eteroflessibile,nelle storie non ne ha mai fatta menzione….

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Anonimo 19 Febbraio 2016 - 1:37

Il cinema e l informazione sono ancora più potenti di allora , la manipolazione pure dei cartoni o dei film e’ ai massimi livelli
Si sono pure inventati un altro star Wars per l occasione
Del resto già’ nel 1933 Ezra Pound citava : Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall usurocrazia mondiale e’ indirizzato a mantenere l ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi

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Martino 22 Febbraio 2016 - 6:45

Superculattone, attento a te, sono Swasti-Ken il Guerriero e agli invertiti inverto il tempo grazie ai poteri quantici conferitimi dal Führer!

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