Roma, 29 dic – Anche Nostradamus che si abbatte sul 2022 proprio no. È troppo. Eppure, per chi vuole giocare a farsi del male con un po’ di masochistica superstizione, sarebbe proprio così, a giudicare dalle profezie del “veggente” francese pubblicate su La Stampa. D’altronde già le profezie per il 2021 ci avevano fatto ridere e piangere amaramente.

Nostradamus: nel 2022 fame e cannibalismo

Dopo le “bellezze” infinite della pandemia da coronavirus, ciò che ha previsto Nostradamus per il 2022 dovrebbe portarci alla depressione istantanea, se fossimo superstiziosi. Ma andiamo a “divertirci”: il 2022 sarà – manco a dirlo – un anno terribile. Un anno in cui troneggieranno l’inflazione, la fame, addirittura il cannibalismo, ma perfino l’inizio di una supremazia dei robot sugli esseri umani. Non poteva mancare all’appello una bella crisi economica, che porterà tutti a rovinarci in attesa del trionfo delle criptovalute.

Ora, è interessante che si parli di criptovalute per un veggente che scriveva nel 1550. Interessante e anche un po’ buffo. Ma il trucco sta proprio qui: lo stile di Nostradamus è infatti vago, confuso. Talmente confuso da poter essere interpretato in decine di modi diversi. Nonostante l’alone di mistero intorno alla sua figura, che ha causato la pubblicazione di tanti libri. Libri che hanno un solo scopo: cercare di venirne a capo.

I robot e le esplosioni nucleari

L’esplosione nucleare è un grande classico di Nostradamus, non solo per il 2022, ma da sempre, ovvero da quando si cerca disperatamente di dare sostanza alle sue presunte pre-veggenze. Il Giornale lo chiama addirittura sarcastiamente il “lieto evento”, ovvero l’esplosione, che porterà a un grande cambiamento climatico. La frase incriminata è la seguente: “Per quarant’anni l’arcobaleno non si vedrà/Per 40 anni si vedrà ogni giorno/La terra arida diventerà sempre più arida/E ci saranno grandi inondazioni quando sarà visto”.

Per ora, ancora un “no explosion” per dirla con tonalità anglosassoni. Su siccità e cambiamenti climatici la questione è invece più spinosa, come ben sappiamo. E l’avvento dei robot? Da questo passaggio: “La Luna nel pieno della notte sopra l’alta montagna / La vede il nuovo saggio con un cervello solitario / Dai suoi discepoli invitati ad essere immortali / Occhi a sud. Mani nel petto, corpi nel fuoco”. Gli “esperti” da questa serie di frasi avrebbe dedotto che saremo circondati da intelligenze artificiali che prenderanno il sopravvento. E il riferimento preso a modello è quello di Elon Musk, che sta concentrando la sua attività sulla produzione proprio di robot.

Cannibali e robotizzati. Fosse vero il covid al confronto sembrerebbe una passeggiata.

Alberto Celletti

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