Sui social tutti parlano a sproposito di chiudere il Paese come ai tempi in cui il virus faceva male: l’hashtag #LockdownSubito è al primo posto su Twitter. A leggere gli utenti, gli italiani vanno tappati in casa come nel 2020. Tutti: vaccinati e non. Altro che quarantena ridotta o azzerata per chi ha fatto la terza dose, come sta valutando il Cts e il governo. Insomma, ci sono tanti italiani più realisti del re, come si suol dire. Ai quali Speranza farebbe un baffo. Il motivo di tanto delirio collettivo? “Non possiamo permettere che si ripetano scene del genere”, scrive un utente allegando la foto dei camion in fila a Bergamo, quelli con le bare delle vittime del Covid.

Lockdown subito? Bentornati nel 2020, così de botto, senza senso

Oggi 29 dicembre 2021, con le Regioni in pressing sul governo per evitare che troppi soggetti inutilmente in quarantena blocchino il Paese. Con l’esecutivo Draghi che sta valutando l’ennesima stretta contro i non vaccinati. Con Brunetta che scalpita per introdurre l’obbligo di super green pass per tutti i lavoratori, che cosa dice il “popolo dei social”? Chiede a gran voce il lockdown per tutti, pure i vaccinati con tripla dose. Così, de botto, senza senso. Dicono, per evitare il peggio. Come se il peggio non fosse la serrata generale. Come se fosse un lontano ricordo il danno incalcolabile fatto all’economia nazionale, ai bambini delle elementari tappati in casa a fare la Dad, ai lavoratori, alle imprese.

Il delirio collettivo sui social distoglie ulteriormente dai fatti

Certo, non manca chi fa della sana, salvifica ironia, scrivendo #lockdownsubito, ma per i vaccinati. Sottolineando che da non vaccinato non vuole essere contagiato da un vaccinato. Il punto, al di là delle boutade, è questo. Nell’impazzimento generale di chi preferisce essere tappato in casa in ogni caso, sfuggono almeno due elementi fondamentali. Il primo è che imporre il green pass rafforzato – solo per vaccinati e guariti – a tutti i lavoratori e quindi rottamare quello ottenuto da tampone è un errore madornale. Il secondo è che nessuno sta prestando attenzione a quello che da qualche giorno stanno dicendo alcuni esperti, ossia che il virus si sta “raffreddorizzando”.

Il tampone è meglio del green pass, per chi ha paura del Covid

Abbiamo più volte fatto presente che il green pass ottenuto con tampone negativo è più sicuro di quello di un vaccinato. La spiegazione è logica: un vaccinato non si ammala gravemente – come è noto – ma si può contagiare e può contagiare a sua volta. Anche perché i vaccini in circolazione non fanno sviluppare anticorpi in naso e bocca come accade per chi è guarito dal Covid. Quindi chi ancora oggi teme tanto il virus deve fidarsi dei tamponati e non dei vaccinati. Ma questo concetto sfugge, anche e soprattutto a causa della narrazione dominante, imposta dal governo, secondo cui il vaccino è la soluzione migliore.

Il virus si sta riducendo a un raffreddore, ma nessuno lo dice

Il virus – e la variante Omicron, meno pericolosa delle precedenti, ne è la prova – si sta riducendo a un semplice raffreddore. Il Sars-Cov-2 presto sarà endemico, come una banale influenza stagionale. Gli esperti dicono che “a breve potremo convivere tranquillamente con il virus. Essere positivi senza che questo ci faccia paura“. Dati alla mano, l’aumento dei contagi – dovuto ovviamente anche e soprattutto al boom di tamponi – non sta causando un aumento dei ricoveri. Le terapie intensive sono vuote. I numeri di oggi sono diversissimi, molto meno gravi di quelli di dicembre 2020. Eppure i danni sono gli stessi, se non più gravi, di quelli dell’anno scorso. Il settore del turismo era in ripresa e ora fronteggia una valanga di disdette, per fare un esempio. La gente ha paura e annulla le prenotazioni. E se l’anno scorso per alberghi e impianti sciistici c’erano i ristori, ora ci sono solo le perdite.

Tso subito per chi vuole essere tappato in casa

Ecco, per chi in queste ore sta invocando il lockdown subito, per tutti, noi chiediamo un immediato, tempestivo Tso. Perché è questo fanatismo di chi preferisce essere chiuso in casa invece di affrontare la realtà, ricominciare a vivere che va curato. E’ molto più deleterio del virus-raffreddore.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Attenzione perché i Tso scoppierebbero, ho la netta sensazione che chi non può fare altro che rimanere in reclusione compone, purtroppo, una percentuale molto elevata di abitanti; se poi ci aggiungiamo il sempiterno “mal comune mezzo gaudio”, saltano fuori grandi numeri ! Forse la maggioranza.
    Al Tso per quanto mi riguarda sarebbero da indirizzare molti di coloro che hanno conciato la ns. terra in questo modo.

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