Roma, 14 lug – Esistono due sessi, maschio e femmina. In biologia, in natura, è così. Ma in Germania non si può dire. Anzi, si annullano le conferenze di biologi stessi che lo ricordano, come riporta MicroMega.

In Germania non si può dire che ci sono due sessi

A quanto pare, in Germania non si può ricordare che esistono maschi e femmine. La biologa Marie-Luise Vollbrecht è la protagonista di questa triste storia di censura, oltre che di idiozia oltre ogni limite. La conferenza della dottoressa si intitolava “Perché in biologia ci sono due sessi”, e doveva tenersi nella “Notte delle scienze”. Niente da fare, non si può. L’affermazione sarebbe “non scientifica, disumana e ostile alle persone queer e trans”. Ed ecco che l’Università di Humboldt (dove lavora la Vollbrecht) annulla la lezione. “Motivi di sicurezza”, dicono. In realtà, la Vollbrecht stessa, insieme ad altri cinque autori, aveva scritto un appello per denunciare “l’unilateralità dell’informazione pubblica” sulla transessualità. Un appello firmato da oltre cento scienziati. Un “pamphlet transfobico”, secondo gli attivisti.

Quando gli Lgbt se la prendono pure con le femministe

La cosa che fa più “ridere” di questa invero tragica vicenda è che la Vollbrecht ha un profilo tutt’altro che tradizionalista, anzi. Ella stessa si definisce “molto di sinistra” e femminista. Alla domanda “perché il fatto che esistano due sessi in biologia è rilevante?” risponde così: “E perché è rilevante che la Terra non sia piatta? Perché l’ideologia non ha posto nella scienza. Perché è fondamentale per la ricerca medica. Perché è necessario rendere visibile il soggetto politico donne, che da appena un secolo vengono considerate esseri umani uguali agli uomini dal punto di vista giuridico, e in molte parti del mondo neanche questo è ancora vero”. Poi lo sfogo: “Se una donna si ribella a questa ideologia, sia perché non crede che gli uomini possano diventare donne con un mero atto linguistico, sia perché insiste nel praticare una militanza centrata sull’essere donna, allora, secondo la concezione femminista queer, è contro il senso di umanità. Il rifiuto del dogma del femminismo queer è la giustificazione morale per una caccia alle streghe”.

Stelio Fergola

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