Roma, 28 gen – L’avevamo vista in Ritorno al futuro, l’auto che vola. Precisamente, nel secondo film della trilogia. Si raccontava – dal passato – l’anno 2015. Bene, siamo nel 2022. Ma l’automobile volante è diventata realtà, come reso noto dall’Ansa.

Ritorno al futuro e l’auto che vola nel 2022

In Ritorno al futuro le automobili volanti sfrecciavano nel cielo a velocità assurde. La “vera” auto volante certificata nel 2022 è un po’ diversa: anzitutto non vola negli Usa, ma in Slovacchia. Infatti  l’Autorità per l’Aviazione Civile della Slovacchia ha appena rilasciato alla Klein Vision il certificato ufficiale di aeronavigabilità per la sua AirCar (questo il nome) a seguito di 70 ore di test di volo, rispettando anche i parametri dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA), con oltre 200 decolli e atterraggi.

La Klein Vision intanto, in una nota, precisa che il veicolo bimodale auto-aereo può passare alla fase della industrializzazione, e che il progetto è ben diverso dai droni elettrici a decollo verticale su cui sono impegnate anche grandi aziende automobilistiche. Uno dei fondatori dell’azienda, insieme a Stefan Klein, è Anton Zajac, dichiara: “Cinquant’anni fa, l’auto era la sintesi della libertà, e ora AirCar espande quelle frontiere, portandoci nella dimensione successiva; dove la strada incontra il cielo”.

La storia del progetto

Il progetto dell’auto volante nasce nel 2017: da allora ci sono voluti 8 specialisti e oltre 100mila ore di lavoro per trasformare i progetti in modelli matematici che potessero avvicinarsi a una realizzazione. Poi i test, dalle gallerie del vento, ai primi prototipi. Per Branko Sarth della Boeing Co, “il professor Stefan Klein è il leader mondiale nello sviluppo di auto volanti facilmente utilizzabili e la sua quinta e ultima versione di AirCar è l’apice nella nuova categoria di auto volanti. Il passaggio automatizzato da veicolo stradale ad aereo e viceversa, che si ottiene spiegando e ritraendo le ali e la coda non è solo il risultato di entusiasmo pionieristico, spirito innovativo e coraggio ma deriva da un’eccellente conoscenza ingegneristica e professionale”. E Klein Vision, intanto, completa i test anche di un nuovo motore aeronautico, l’Adept Airmotive, “un’unità potente, leggera ed efficiente”. Insomma, non finisce qui.

Alberto Celletti

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