Roma, 17 giu – “Ma come fa Tabacci a conoscere quei documenti secretati?”. Il 15 giugno scorso, l’onorevole Alessio Villarosa è intervenuto in Aula per chiedere l’immediata convocazione del premier Mario Draghi: “Ne va della sicurezza nazionale del nostro Paese”.

Servizi segreti, come fa Tabacci a conoscere quei documenti?

Nell’intervento, Villarosa ha spiegato ciò che era andato in scena durante l’ultima puntata del programma televisivo Di martedì, condotto da Giovanni Floris. A un certo punto, mentre si discuteva dei rapporti classificati dei servizi segreti riguardanti la propaganda filorussa in Italia, ha preso la parola il sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri, Bruno Tabacci, il quale ha escluso che i nomi dei cosiddetti “putiniani”, evidenziati in un articolo del Corriere della Sera ma non presenti nel quarto documento declassificato, fossero presenti nei tre documenti ancora secretati.

Addirittura, Adolfo Urso, presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) si è detto sorpreso che “Tabacci abbia conoscenza di documenti classificati” dei servizi segreti. Ad oggi, solo un rapporto dei servizi segreti è stato declassificato, il quarto. Rispondendo alla domanda di Alessandro Di Battista, Tabacci ha ammesso di essere stato informato da Franco Gabrielli, sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri con delega con delega alla sicurezza della Repubblica, ovvero colui che “dovrebbe garantire la segretezza degli atti” ha evidenziato l’onorevole Villarosa nel suo intervento in Aula. Su questa vicenda, deve riferire urgentemente Draghi, “ne va della sicurezza nazionale del nostro Paese”, ha chiosato Villarosa.

Francesca Totolo

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