Roma, 8 mag – Svalutazioni, ristrutturazioni e un piano di investimenti che ancora stenta a decollare. E così il bilancio d’esercizio di Coop Alleanza 3.0, il colosso delle cooperative di consumo – è la prima “coop” in Italia per punti vendita e numero di soci – finisce in profondo rosso: 37 i milioni di perdita netta ascrivibile al gruppo, nato nel gennaio 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Nordest e Coop Estense.
“Più che un motoscafo siamo una grossa portaerei: le correzioni alla rotta producono effetti ma ci vuole più tempo del previsto”: ostenta sicurezza Paolo Cattabiani, uno dei tre amministratori, spiegando che il risultato è quasi in miglioramento rispetto ai 42 milioni di “rosso” previsti. La realtà è che, dopo gli oltre 6 milioni di utile del 2016, dodici mesi dopo i numeri si ribaltano.
A pesare è la lunga opera di ristrutturazione dell’attività che ha portato, nel corso di questi primi due anni di attività, alla chiusura di decine di punti vendita: saranno 30 a serrare i battenti entro il 2021. Complice questa scelta i ricavi da vendite sono calati dell’1,6%, mentre “non tutti gli investimenti fatti hanno dato ancora i risultati attesi”, viene ammesso nella lettera che i vertici di Coop Alleanza 3.0 hanno inviato ai 2,7 milioni di soci. Risparmiatori preoccupati dal fatto che il gruppo continua a presentare una notevole sproporzione fra attività commerciale e finanziaria, con la seconda chiamata da tempo a coprire i “buchi” della prima. Il tutto con l’aiuto di benefici fiscali concessi in nome di un mutualismo che non rappresenta però più da tempo il motore del mondo cooperativo, ridotto ad un investitore – per non dire speculatore, con in aggiunta la possibilità di raccogliere il risparmio tramite la formula del prestito sociale ma senza alcun controllo degno di questo nome – qualunque.
Filippo Burla

2 Commenti

  1. Può essere,con il personale che si ritrova !?!
    io ne ho frequentata x un po la Coop delle piagge e mi sono talmente nauseato che ho preferito non andarci piu’ , pur essendo socio.
    (personale allucinante)

  2. Basta vedere all’entrata della Coop di Laveno in provincia di Varese sul lago Maggiore lo schifo di gente che c’è zingari neri finti profughi ed altra feccia di trogloditi che sono tollerati dal personale rosso che vi lavora e la logica è che la maggioranza delle persone civili veri italiani evita di entrare senza contare poi i prezzi altissimi è il supermercato più caro che ci sia è ora di fare sparire queste aggregazioni di comunisti drogati ed amici stranieri che vengono aiutati da questi schifosi antitaliani e dai loro partiti rossi rovina Italia.

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