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Roma, 8 mag – Mai come in questo caso il governo neutrale, di tregua, di garanzia, o come lo si voglia chiamare, è in tutto e per tutto un governo del Presidente. Mattarella vuole imporre all’Italia, al sistema democratico, al Parlamento un esecutivo di sua diretta emanazione.
La ragione di questa decisione sta nel fatto che il capo dello Stato ha preferito non affidare incarichi o pre-incarichi in assenza di numeri certi in Aula. Vale a dire: bypassare la democrazia in nome della governabilità, annullare il mandato elettorale per dare stabilità e non far preoccupare mercati, Ue e alleati militari.
In questa fase della storia politica italiana, il presidente della Repubblica vuole di fatto esautorare il Parlamento, decidere lui per tutti, e indicare un premier e un governo extra-politico, tecnico, con giuristi ed economisti, che svolgano il mestiere di un Salvini o di un Di Maio, ossia del politico.
Dice: “Ma in passato è già successo che il presidente della Repubblica affidasse a un tecnico qualsiasi il compito di un politico”. Sì, è vero. Ma non prima di aver rispettato le regole democratiche, mandando un politico in Aula a chiedere la fiducia. Come fu per esempio nel caso di Bersani. Se il politico fallisce, rimette il mandato nelle mani del Presidente: questa è la regola. Sta ai parlamentari eletti dai cittadini decidere.
Siamo diventati una repubblica presidenziale senza aver minimamente toccato la Costituzione. Questa sì che è una riforma rapida ed efficace. Qualcuno avvisi i parlamentari che non contano più niente. Magari appena Mattarella proverà a rifilarci il governo tecnico, deputati e senatori lo rispediranno al mittente, in un moto di orgoglio o per puro spirito di servizio nei confronti dei loro “datori di lavoro”, gli elettori.
Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Sto Mattarella è piccolo e ridicolo, sente che tira già una brutta aria per lui visto che se non ubbidirà dovrà giustificarsi con chi lo paga per affossarci tutti nella merda più nera.. O negra, se detto in spagnolo. Fai il tuo dovere e togliti di mezzo visto che non conti nulla per nessuno, burattino.

  2. …ma voi ve li ricordate i fans del PD che sui social ammonivano stizziti a tutti coloro i quali (ovviamente sintetizzando) parlavano di Rienzi come “Premier non eletto” con le loro lezioncine d’accatto di Diritto Costituzionale tradotte in un “ma da quando in qua in Italia si elegge il Premier ?”
    bene,sono gli stessi che ben sapendo che purtroppo il CDX non ha i numeri alle Camere così come i Grillini (per fortuna) ora declamano:
    adesso è Salvini o Di Maio a dover FORMARE un Governo.
    da aggiungere: Mattarella.
    Costituzione 2.0 made in PD.

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