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Milano, 30 mar – E’ scontro diretto tra Flavio Briatore e Vauro Senesi, ospiti entrambi a Non è l’Arena su La7. L’imprenditore piemontese ha criticato duramente la gestione dell’emergenza coronavirus da parte del governo, e Vauro è “fedelmente” corso a difendere l’operato di Conte cercando di dare un colpo “basso” a Briatore – che lo restituisce con gli interessi.

Briatore: “Perché governo ha taciuto dal 21 febbraio?”

Briatore in prima istanza attacca il governo giallofucsia, colpevole di non aver informato per tempo i sanitari italiani dell’effettivo pericolo creato dal coronavirus: “Gli ospedali normali hanno saputo del virus il 21 febbraio, prima si sono infettati tutti. C‘è gente da denunciare, perché hanno taciuto e lo hanno diffuso. Prima del 21 febbraio gli ospedali in Italia trattavano i casi come se fosse polmonite, nessuno gli ha fatto una comunicazione. Questo non è reato? Perché il governo non li ha informati?” si domanda l’imprenditore. “Dobbiamo dire le cose come stanno: sono morte 11mila persone, ne potevano morire 2mila come è stato in Corea” e poi passa a parlare di economia:  “Serve una manovra come la Germania e i soldi vanno dati alle aziende, non alle banche“.

Vauro e il “colpo basso”

“Ho sentito citare una parola pesante come reato, ma uno dei problemi che affligge il nostro sistema sanitario è la carenza di finanziamento. E questo da cosa viene? Anche da chi non paga le tasse e da chi compie il reato, quello sì signor Briatore, di evasione fiscale” dice il vignettista senese, che a quanto pare è del tutto allineato con il pensiero di Mario Monti e anche di Papa Francesco (tutto torna): “Ora sventoliamo i tricolori e siamo tutti italiani, benissimo, ma ci sono delle responsabilità pregresse e attuali. La piaga dell’evasione c’è anche adesso”. E poi corre a difendere il premier: “Quando sento accusare il presidente del consiglio di reati mi stride qualcosa, e non sono un fan di Conte. A mio parere, ma anche del codice penale, l’evasione fiscale è un reato ben più grave”. Ma Briatore non ci sta e reagisce alle mezze accuse del vignettista che, sovente, non brilla proprio di buongusto: “Io sono stato assolto in Cassazione”, replica. E Vauro: “Io non ho parlato di lei, che ha la coda di paglia?”. E Briatore seppellisce definitivamente il fumettista simbolo dei radical chic: “Testa di c…, io non ho la coda di paglia”.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

  1. Dei vignettisti si puo’ fare a meno. vai a zappare e cogliere i pomodori invece di fare i disegnini. produci produci

  2. Commenti che come la pennivendola dimostrano la propria idiozia. Chissà che programma ha visto tale Ilaria Paoletti, per i più il demolito è quel Flavio Briatore di professione evasore e truffatore che da povero mentecatto ha terminato in maniera rozza qual’è

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