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Milano, 25 mar – E’ difficile qualificare serenamente un soggetto del genere, quindi ci asteniamo dal farlo. Stiamo ai fatti: martedì sera un marocchino di 25 anni ha danneggiato, forzato e svaligiato nove auto fuori dall’ospedale milanese di Niguarda. Tutte vetture di pazienti, medici, infermieri e personale sanitario impegnato disperatamente a fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La refurtiva del marocchino

A seguito della segnalazione di un passante alla Questura, una volante è intervenuta sul posto sorprendendo il nordafricano mentre infrangeva i vetri di una macchina parcheggiata all’esterno del pronto soccorso del nosocomio alla periferia nord di Milano. Bloccato l’uomo, gli agenti gli hanno trovato addosso un navigatore satellitare, telecomandi per cancelli automatici e altri oggetti, tutti rubati nel corso della razzia.

I rom approfittano dell’emergenza

A fatti come questo in questi giorni si sommano altri episodi di sciacallaggio criminale, come quelli delle bande di rom che approfittano della situazione di emergenza per occupare case popolari ai danni di cittadini italiani. Sono a decine i casi segnalati nei quartieri periferici del capoluogo lombardo, dal Lorenteggio alla Barona, dai Navigli a Molise-Calvairate. Come riporta il Giornale sono gli stessi cittadini a informare sugli assalti, difendendosi, o provando a farlo, da soli. “Stiamo vigilando di notte, per evitare occupazioni. Siamo esausti. Una quindicina sono vuoti, altrettanti sono invasi abusivamente. E non vogliamo un aumento di illegalità”, racconta un’inquilina di uno stabile Aler in zona Giambellino dove è stata sfondata la porta di un alloggio al terzo piano e, come se non bastasse, una famiglia di nomadi ha fatto irruzione al piano terra portando via oggetti.

“Terrorizzati gli anziani”

Come scrive Il Giorno, sulla questione è intervenuto Francesco Rocca di Fratelli d’Italia: “In piena emergenza Coronavirus, gruppi di rom approfittano della situazione di emergenza: abbiamo un’occupazione al giorno nel quartiere”. Il presidente della commissione Sicurezza del Municipio 4 ha raccontato un grave episodio che si è verificato sabato sera: “Armati di flessibile e piede di porco, non curandosi neppure delle regole che impongono di stare a casa, ignoti hanno sfondato la porta di un alloggio terrorizzando gli inquilini più anziani”. Stefano Bolognini, assessore regionale alla Casa, ha annunciato lunedì che nelle case popolari gestite da Aler Milano verrà garantita la presenza della polizia locale: “Questa iniziativa garantirà non solo il rispetto delle limitazioni presenti nel Dpcm, ma anche un maggior presidio di legalità in quartieri spesso difficili”.

Fabio Pasini

7 Commenti

  1. Sarei curioso di sapere come va a finire con le case occupate ora, dovranno aspettare una burocrazia lunga 5 anni? O li spediscono a calci in culo?

  2. Stefano Bolognini, assessore regionale alla Casa, ha annunciato lunedì che (…) verrà garantita la presenza della polizia locale: “Questa iniziativa garantirà non solo il rispetto delle limitazioni presenti nel Dpcm, ma anche un maggior presidio di legalità in quartieri spesso difficili”. A me sembra che la fumosa espressione “maggior presidio di legalita'” sia quasi un ossimoro: vedo i ‘ghisa’ che girano per le strade, facendo ‘buh!’ alle ‘risorse’, ma non li vedo entrare negli alloggi occupati e scacciarne gli occupanti, come se l’illegalita’ girasse solo per le strade e, una volta chiusasi in una casa (non sua!), non fosse piu’ illegalita’.

    Laura Boldrini: non pervenuta. A me sembra il solito buonismo a senso unico alternato, ancor piu’ alla luce dei di lei numerosi richiami all’importanza di obbedire alle leggi. Quando le ‘risorse’ devono entrare sul patrio suolo, giu’ una sciorinata di leggi a sostegno dell’accesso.Quando invece le ‘risorse’ – entrate – vanno contro la legge, giu’ un silenzio assordante.

  3. Si tratta di calunnie! I clandestini africani ed i rom ci portano la civilta’ e la cultura oltre, chiaramente, ad essere risorse per l’economia. L’ha detto la Boldrini.

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