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Roma, 25 mar – Dopo due settimane di pausa parlamentare e varie apparizioni su Facebook di Conte, ecco che il premier è intervenuto in Aula alla Camera alle 18 per riferire sull’emergenza coronavirus. “In Italia e in Ue c’è una crisi senza precedenti”, ha esordito Conte. “Il governo è consapevole che le scelte assunte condizioneranno la vita dei cittadini, la storia domani ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, di quello che abbiamo potuto fare e di quello che non abbiamo fatto. Tutti avranno la possibilità di polemizzare”.

Il primo ministro ha poi citato Manzoni: “Del senno del poi son piene le fosse”. Specificando che “ci sarà un tempo per tutto ma oggi è tempo di azione e responsabilità, quella massima compete al governo e ne siamo consapevoli. La responsabilità è però di tutti i cittadini, compresi voi membri del Parlamento. Siamo chiamati a confermare tutte le nostre azioni verso il bene comune”.

“Agito con precauzione”

Secondo Conte, che ha elencato tutto quello previsto dai suoi decreti (tutto insomma già noto) il governo ha “agito con la massima precauzione a partire dal 22 gennaio, ben prima che il 30 gennaio l’Oms decretasse il coronavirus emergenza internazionale” e “siamo stati costretti a limitare alcune libertà fondamentali garantite dalla Costituzione”. Il premier si è detto “consapevole della necessità di coinvolgere il Parlamento, per questo abbiamo previsto l’immediata trasmissione ai presidente della Camere di riferire ogni 15 giorni sulle misure adottate”.

Nuovo provvedimento ad aprile

“Stiamo valutando tutte le iniziative per assicurare a famiglie, imprese e lavoratori tutte le misure necessarie per affrontare questa situazione. Dobbiamo anche semplificare la nostra pubblica amministrazione per dare impulso agli investimenti privati”, ha detto Conte. Poi l’annuncio: “Stiamo predisponendo per aprile un nuovo provvedimento normativo“.

Si tratta di un nuovo Dl che secondo Conte dovrebbe “incrementare il sostegno alla liquidità e al credito”. Secondo il premier però “il decreto Cura Italia è già in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. Con il nuovo intervento normativo, a cui stiamo già  lavorando, confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo rispetto a quanto sin qui operato. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto”, ha precisato Conte.

Il primo ministro ha infine dichiarato che l'”Italia sta lavorando alla creazione di strumenti di debito comune dell’eurozona“.

Alessandro Della Guglia

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