Roma, 29 mag – Le “nuove elezioni” fanno parte del colpo di Stato fin dal principio. Tutti ci siamo chiesti che senso aveva mandare Cottarelli in Parlamento dove non avrà la fiducia, “obbligando” così il presidente della Repubblica a sciogliere le Camere. Ma era proprio questo il fine ultimo: azzerare la maggioranza M5S-Lega, che è la saldatura politica della piccola e media borghesia del Nord e del Sud prima divisa, e quindi sterilizzata, fra centrodestra e centrosinistra. E quindi il colpo di Stato non si è esaurito sabato, è in pieno svolgimento e finalizzato a cancellare un Parlamento regolarmente eletto, perché senza la sua eliminazione non sarebbe possibile altro governo se non quello “rifiutato” dal Quirinale.

Nel frattempo mezzibusti, spread, borsa in calo etc. avranno il compito di confondere e intimidire l’elettorato e, se non proprio riportarlo alla Seconda Repubblica, almeno riportare Lega e M5S su posizione divise, l’uno preda di Berlusconi e l’altro del Pd. Andare a votare ad agosto invece che a ottobre serve a mascherare il colpo di Stato all’opinione pubblica (appena Cottarelli manca la fiducia sciogliamo le Camere, siamo democratici), ad eliminare da subito il Parlamento uscito il 4 marzo e, nello stesso tempo, chiudere con lo spread pilotato e la borsa in calo, cosa insostenibile per oltre due-tre mesi.

Solo così si spiega Cottarelli con la lista dei ministri stile Monti-Bis già pronta 12 ore dopo l’incarico. Sono le “menti raffinatissime” che citava Falcone. In realtà a scompaginare il losco disegno c’è il balzo della Lega al 27,5% e il crollo di Fi all’8%, e se il trend continua in questo senso a votare proprio non ci si va, almeno fino a quando Salvini con le spalle al muro non rompe con M5S e accetta di fare il leader del centrodestra. Magari a Berlusconi gli fanno credere che sarà il prossimo presidente della Repubblica. Andreotti non è morto mai.

Luigi Di Stefano

3 Commenti

  1. pregevole quanto azzeccatissima analisi del Vs Di Stefano;
    in una mezza giornata non si riesce nemmeno ad organizzare una pizza tra amici e questo Mottarelli sarebbe invece riuscito addirittura a trovare e convincere dei “tecnici” a diventare ministri (usa e getta per giunta: un pò come convocare un calciatore in Nazionale facendogli promettere che non giocherà poi i mondiali; non proprio il massimo del prestigio professionale).
    Anche questa mega pagliacciata di passerella col trolley e zainetto come una modella di D&G a Milano e la dichiarazione (non richiesta) che il Presidente lo avrebbe chiamato “mentre correggeva i compiti” non fanno che confermare quanto egergiamente esposto dal Vs valente Giornalista:
    un vero e proprio colpo di stato programmato con largo anticipo onde azzerrare il voto degli elettori liberamente espresso il 4 Marzo.

  2. pregevole quanto azzeccatissima analisi del Vs Di Stefano;
    in una mezza giornata non si riesce nemmeno ad organizzare una pizza tra amici e questo Mottarelli sarebbe invece riuscito addirittura a trovare e convincere dei “tecnici” a diventare ministri (usa e getta per giunta: un pò come convocare un calciatore in Nazionale facendogli promettere che non giocherà poi i mondiali; non proprio il massimo del prestigio professionale).
    Anche questa mega pagliacciata di passerella col trolley e zainetto come una modella di D&G a Milano e la dichiarazione (non richiesta) che il Presidente lo avrebbe chiamato “mentre correggeva i compiti” non fanno che confermare quanto egrgiamente esposto dal Vs valente Giornalista:
    un vero e proprio colpo di stato programmato con largo anticipo onde azzerrare il voto degli elettori liberamente espresso il 4 Marzo.

Commenta