Roma, 6 feb – Il Covid è in arretramento, e anche il generale Francesco Figliuolo lo ammette nelle dichiarazioni pubblicate dall’Ansa.

Covid in calo, ma per Figliuolo c’è sempre “cautela”

Covid in calo, e Figliuolo lo riconosce. Però, certamente, non può mancare l’avvertimento e il rammentare quanto il virus circoli lo stesso (non si capisce bene per quale motivo non dovrebbe, ma vabbé), e quanto l’attenzione debba rimanere “alta”. Ma se non altro si riconosce che stia arrivando una fase “più favorevole”. Cosa comporta tutto ciò? Che le risorse sanitarie – si legge – dovranno essere “ribilanciate” verso la cura delle patologie gravie e della prevenzione.

Niente quarta dose, per ora

Non ci dovrebbe essere una quarta dose, almeno per ora: forse in futuro, ma “se ci saranno emerzenge”. E se si farà, sarà molto più ordinaria: in farmacia o dal dottore. Infine, Figliuolo risponde anche alla provocazione di Fiorello che lo ha invitato scherzosamente a Sanremo: “Io a Sanremo? Ho gradito la battuta di Fiorello, sono contento sia tornato il pubblico”.

La situazione sembra procedere insomma verso una maggiore ordinarietà. Sebbene lo “spettro” dell’allarmismo continui ad essere piuttosto presente nelle dichiarazioni anche dei più ottimisti (anche se è difficile utilizzare questa parola).

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Lo hanno messo li’ perchè esegue bene ordini di cui sa’ poco visto che di medicina non capisce nulla.Dai nastrini sul petto che ha deve aver salvato l’Italia dalla distruzione almeno 10 volte,ovviamente da solo.

  2. Se lo hanno messo lì c’è una ragione.
    Il virus ha paura della divisa militare.
    E quando la vede arretra e scappa.
    Che potenza !

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