Roma, 5 feb – Il Covid ha portato gli italiani a spendere – e tanto – in test e prodotti di farmacia, come riporta l’Ansa.

Covid, due miliardi spesi nelle farmacie

Il Covid ha portato a tante conseguenze, e l’ultima sono le cifre spese nelle farmacie, su praticamente ogni “articolo” riguardi il virus: dai test antigenici, ai saturimetri fino alle ovvie mascherine. Solo nel primo mese del 2022 i tamponi rapidi hanno generato una spesa di 58 milioni di euro. Una crescita enorme se paragonata al 2021: l’anno scorso i test veloci avevano prodotto una spesa di “appena” 140 milioni di euro, soprattutto nell’ultima parte dell’anno, mentre le mascherine hanno fruttato altri 143 milioni. Ma il cosiddetto “paniere” dei prodotti anti-Covid, nel complesso, ha prodotto cifre per circa 2,3 miliardi di euro nel solo 2021.

Cifre ricavate e calcolate da Iqvia, il provider globale di dati farmaceutici, che ha anche rilevato la crescita della spesa in farmacia in “linea” con la quarta ondata e con il green pass: nel mese di gennaio dell’anno scorso sono stati venduti circa 148mila tamponi antigenici, numero di quasi cinque volte superiore a settembre (586mila), e il totale era di quasi 18 milioni di euro. Dopo il green pass, il numero è salito a 844mila.

Il boom dei fatturati

Le farmacie, comunque, hanno avuto un bel boom di fatturato anche successivamente all’obbligo delle Ffp2 sui mezzi di trasporto introdotto alla fine del 2021. Mentre gli igienizzanti per le mani, pur aumentando le vendite, sono ancora piuttosto stabili. Secondo Iqvia c’è un vero “effetto Omicron”, che porta a prevedere un ulteriore aumento dei consumi. Il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, così commenta:  “In questo rapporto di collaborazione tra istituzioni e privato, come ha più volte sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi, sono emersi risultati positivi: le farmacie hanno potuto dare un’opportunità in più di lavoro a tanti farmacisti, come a tanti infermieri impegnati per processare i tamponi. Questo è un esempio della farmacia dei servizi, che ha tutte le prerogative per diventare un hub di prima istanza al servizio del cittadino”

Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia, dichiara: “”L’introduzione di misure più severe per contenere l’emergenza Covid ha imposto l’esecuzione di più tamponi generando un grande aumento di traffico nell’ultimo trimestre del 2021 in farmacia. La distribuzione e somministrazione di tamponi antigenici da parte dei farmacisti ha contraddistinto la loro attività negli ultimi tempi. Alcune farmacie, particolarmente quelle più grandi, sono state in grado di organizzare il servizio dedicato ai test in spazi esterni o attraverso ingressi separati, altri a farmacia chiusa. Questo ha mostrato il grande senso di servizio dei farmacisti in questo momento complesso”.

Alberto Celletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Ecco cominciamo a parlare di grandi numeri per pochi…, come al tempo del boom aids, tutti coinvolti seppur non siringo-tossici a sessualità promiscua per vendere a più non posso preservativi e disinfettanti davvero del c…o! Tutto torna.
    Il “grazie” a chi incassa non eticamente non è dovuto!

  2. Da quanto dico che è una pandebufala per tenere in piedi un sistema economico fallito
    https://www.weforum.org/agenda/2012/04/the-end-of-capitalism-so-whats-next/

    e non poteva essere diversamente in quanto basato sulla bufala della crescita infinita sbufalata in partenza dall’economia politica che ci insegna che a fronte di bisogni potenzialmente illimitate le risorse per soddisfarli sono limitate, ergo produrre e vendere all’infinito non è possibile e per far cacciare forzosamente soldi a chi se li vuole tenere
    https://www.genteditalia.org/2019/07/22/crollo-dei-consumi-ogni-giorno-chiudono-14-attivita-commerciali/

    già dal 2019 quando la pandebufala era di la da venire perché ha capito che sono i soldi l’unica cosa che veramente vale e ti toglie dalla m… se ne hai.

    Devono pagare l’ossigeno per tenere in vita pochi zombie spremendo tutti i cittadini.

Commenta