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Roma, 24 giu – Medico ormai celebre per la cura con il plasma e adesso anche attore. Giuseppe De Donno, il direttore di Pneumologia e dell’Unità di terapia intensiva respiratoria dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, sarà infatti uno dei protagonisti di “Quarantena Live”, film scritto e diretto da Giuseppe Aquino e che dovrebbe prendere parte alla prossima edizione della Biennale di Venezia. Si tratta di un film unico nel suo genere, perché proprio per via del coronavirus è stato realizzato con una regia a distanza per l’intera durata della pellicola.

Un film unico nel suo genere

L’obiettivo dichiarato dagli autori è quello di raccontare una storia semplice: quella di una coppia che si è sposata facendo la festa il giorno prima del lockdown. Gli attori sono quasi tutti professionisti ma il regista ha coinvolto anche persone che lavorano in ben altri settori, come appunto De Donno, proprio per inquadrare al meglio la realtà di questo momento storico così particolare. Sempre a distanza, da remoto, si è svolto anche l’operato di tutte le maestranze del cinema classico, compresi i casting.

E nella parte finale la gestione del set è stata realizzata da tutta la troupe sempre a distanza tramite videoconferenze, telefonate, sistemi wifi e pure una serie di innovazioni tecnonogiche. Tra l’altro non si tratta affatto dell’ennesimo documentario sul coronavirus, ma di un vero e proprio film sul lockdown girato durante il lockdown. In attesa di saperne di più e di vederlo nelle sale, come dichiarato dagli autori: il film “inizia con una gioia” e “finisce con una speranza”. Sicuramente entrambe servono a tutti per lasciarsi alle spalle la drammaticità dell’epidemia.

Alessandro Della Guglia

2 Commenti

  1. Un film serve a ben poco… Bisogna allontanare fisicamente chi ha partecipato a questa spallata sotto ordine della sovragestione…

  2. E Burioni truccato da clown somiglierebbe troppo Pennywise(IT) di Stephen King,quello interpretato da Tim Curry.

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