Napoli, 4 giu – La Mostra d’Oltremare, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli, uno dei monumenti più belli della città, di epoca fascista, diventerà un dormitorio. L’idea è venuta al sindaco, Luigi De Magistris, uno dei capofila degli antifà italiani. Il progetto prevede una prima trasformazione del monumento nel cosiddetto “villaggio degli atleti”, punto di accoglienza atleti in occasione delle Universiadi che nelle intenzioni si svolgeranno a Napoli nel 2019. Un progetto che prevede la realizzazione di 2.400 casette-container a più piani destinate a ospitare gli studenti-atleti che arriveranno a Napoli per disputare le gare della manifestazione. Costo totale per le casse pubbliche: 40 milioni di euro. Chissà che dopo gli atleti delle Universiadi la Mostra d’Oltremare non diventi davvero un dormitorio per i tanti rom della città sgomberati dai vari campi, come pensano in molti.
La polemica tra Regione, Comune e Mostra d’Oltremare sta andando avanti da qualche tempo, con la Regione che non intende appoggiare la proposta di De Magistris perché, usando le parole del vice presidente e assessore all’Ambiente della Regione Campania “Il previsto villaggio per 7.200 persone della Mostra d’oltremare è incompatibile con la tutela di un complesso monumentale di grande valenza storica ed architettonica”. Già, la valenza storica. Quella che l’ex presidente della Camera Laura Boldrini intendeva cancellare con la proposta di abbattere i monumenti che “offendono chi ha liberato il nostro Paese”. Nei giorni scorsi anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca si è scagliato contro Giggino, suo nemico di sempre: “Si sente una valanga sconvolgente di chiacchiere ha detto ‘o Sceriffo. Le Universiadi partono dalla Regione che stanzia 270 milioni, il Comune di Napoli zero. Chi parla è chi non ha tirato fuori un euro”. Un chiaro riferimento al fatto che De Magistris non avrebbe titolo per mettere becco in tale dibattito.
Quello che non torna, se non facendo un richiamo all’antifascismo militante e alle sparate di boldriniana memoria, è l’accanimento della giunta napoletana nei confronti della Mostra d’Oltremare. La stessa Agenzia per le Universiadi, infatti, ha stabilito precisi parametri di vivibilità per l’ospitalità degli atleti, che i mini-alloggi della mostra non soddisfano. Senza considerare che l’installazione di tali casette, cioè container prefabbricati, richiede un intervento con escavatori che, come sottolinea il presidente Confapi Napoli, Gianpiero Falco, andrebbe a distruggere la Mostra.
Anna Pedri

5 Commenti

    • Condivido la sua osservazione, Maurizio. Sono cadute di stile che un periodico come Il Primato Nazionale non può e non deve permettersi se davvero intende affermarsi quale autorevole organo di (contro-)informazione presso un’ampia audience.

  1. De magistro e la sua banda di asociali puzzolenti vogliono distruggere un tesoro dell’arte italiana , che se fosse presente in altri paesi civili sarebbe onorato e conservato in ben altro modo e maniera……..vergogna.

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