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Agrigento, 9 set – Pirandello se la ride, ne siamo certi. Il dott. Patronaggio, capo della procura di Agrigento, accusa il Ministro dell’Interno Salvini di “sequestro di persona plurimo” per aver trattenuto troppo a lungo i migranti sulla Diciotti, dopo averli salvati dall’annegamento. Pena prevista 30 anni di galera, non minchiate.
Tove Ernst, portavoce della Commissione Ue per la Migrazione accusa Salvini per l’esatto contrario: avrebbe dovuto trattenere i migranti e non consentire loro di rendersi irreperibili. Doveva detenerli. Cioè incarcerarli. Parliamo degli stessi “ostaggi” della Diciotti poi “rilasciati” da Salvini e consegnati ad una Caritas diocesana che non gli ha impedito di fuggire.
La Ernst afferma di avere “chiesto a tutti gli Stati membri, inclusa l’Italia, di fornire centri di accoglienza adeguati, che comprendano la detenzione. Quando si tratta di impedire che le persone si nascondano, è possibile trattenerle in detenzione, anche nel caso in cui abbiano ricevuto un ordine di rimpatrio o durante le procedure di asilo, al fine di condurle a termine. Abbiamo chiesto agli Stati membri di farlo, anche all’Italia”.
Il Procuratore Patronaggio è informato? Se lo fosse potrebbe indagare la Ernst per istigazione al sequestro di persona o all’arresto illegale. Chi lo sa!
Certo sarebbe bene che Patronaggio e la Ernst si mettessero d’accordo e poi, magari, ci facessero sapere. Così il legittimo Governo della Repubblica italiana, se lo vorrà, potrà adeguarsi agli ordini dei due burocrati.
Pirandello, della “Borgata Molo” di Girgenti, non avrebbe saputo scrivere un’opera migliore.
Gaetano Montalbano

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