Roma, 8 apr — Kill Bill spostati: in Thailandia una donna con qualche problema mentale da risolvere ha attaccato una coppia di scambisti con una spada da samurai perché i due si erano rifiutati di fare sesso a tre. 

L’episodio terrificante, raccontato dal Daily Mail, ha coinvolto una 40 enne — che il quotidiano britannico ha chiamato (nome di fantasia) Aum — che era solita fare sesso con la coppia, i cui soprannomi sono Air, 35, e sua moglie Note, 38. I due, residenti a Petchabun, avevano interrotto la relazione con Aum più di un anno fa, quando la 40enne li aveva invitati a fare sesso di gruppo con il fidanzato, residente a Bangkok. Successivamente la «pazza della spada» aveva lasciato il compagno, ma la coppia riferisce di aver continuato a ricevere pressioni per sessioni di sesso a tre. Nonostante i ripetuti rifiuti dei due coniugi, Aum aveva seguitato a tormentarli. Fino al punto di non ritorno.

Minacciati con una spada perché non vogliono fare sesso a tre 

L’ultimo refolo di lucidità della donna viene disperso dall’ennesimo «no» della coppia: la 40enne si presenta davanti alla loro casa brandendo quella che dai video diffusi in rete sembra una spada da samurai, menando fendenti verso i malcapitati che tentano di ripararsi all’interno dell’abitazione. Aum estrae la spada minacciosamente per mostrare alla coppia quanto sia affilata, prima di rinfoderarla e tentare di usarla come arma contundente. Poi infila la lama tra la fessura della porta d’ingresso e il telaio, fortunatamente senza ferire nessuno.

Impazzita

«Siamo rimasti in silenzio su ciò che stava accadendo per molto tempo, perché siamo scambisti e non volevamo che nessuno lo sapesse. La società non approva ciò che facciamo e non volevamo che i nostri vicini lo sapessero», ha spiegato il marito della coppia. «Abbiamo passato dei bei momenti con Aum. Ma ora è impazzita, ha un disperato bisogno di sesso e non possiamo aiutarla. Quando si è presentata con una spada, abbiamo sentito che dovevamo rendere pubblica la storia e farla vergognare». I coniugi hanno riferito di non aver chiamato la polizia. «Ne abbiamo abbastanza», ha sospirato. «Allora non l’abbiamo denunciata alla polizia perché era imbarazzante ma ora è andata troppo oltre. Voglio solo che scompaia dalle nostre vite».

Cristina Gauri

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